Source : Proceedings of History Week 1999. (53-65). [Malta : The Malta Historical Society, 2002].

[p .53] Musica alla cattedrale e alla concattedrale di Malta durante l’occupazione francese (1798-1800)

Franco Bruni

Con l'arrivo delle truppe napoleoniche a Malta si apre, al volgere del diciottesimo secolo, uno degli eventi più significativi della storia locale le cui conseguenze, determinanti sull'organizzazione amministrativa e legislativa del territorio, non risparmiarono la vita culturale ed in particolare quella musicale. Vengono qui discusse le conseguenze che l'occupazione francese ebbe sulla cattedrale, con particolare attenzione alle attività dell'annessa cappella musicale.

Era il giugno del 1798 quando le truppe francesi, dirette alla conquista dei territori egiziani, decisero di occupare l’isola di Malta. La promulgazione di una serie di leggi anticattoliche, tra cui l'ordine di consegna di tutte le procure e delle rendite ecclesiastiche, ad un ufficiale eletto dalla Repubblica francese fu solo una delle tante imposizioni che caratterizzarono il periodo dell'occupazione francese. Ma l’evento più importante e, in un certo senso, più radicale fu l'espulsione dell'Ordine Gerosolimitano dei Cavalieri di S. Giovanni Battista che, grazie all'editto dell'imperatore Carlo V, aveva governato sull’arcipelago maltese per oltre 250 anni. [1]

Se in un primo momento i francesi furono accolti come "liberatori"; con il passare dei mesi la loro permanenza non mancò di suscitare forti sentimenti anti-francesi che andarono alimentando sempre più il malcontento presso la popolazione. Quest’ultima riuscì gradualmente a riprendere il controllo dell'isola, relegando la presenza francese nell'area della città di Valetta e delle tre città portuali di Vittoriosa, Senglea e Cospicua. Durante tale "blocco francese" le truppe si videro costrette ad un ritiro difensivo [p .54] nella città di Valletta. L'assedio durò sino al 5 settembre del 1800, data dello sbarco delle truppe inglesi guidate dal generale Thomas Graham.

La promulgazione di leggi anticattoliche ebbe grandi ripercussioni sulla vita stessa della cattedrale. Inoltre l’espulsione dell'ordine dei Cavalieri di S. Giovanni ebbe come diretta conseguenza l'abbandono della chiesa conventuale di S. Giovanni Battista alla Valletta. Il 30 agosto dello stesso anno questa venne insignita provvisoriamente del titolo di Concattedrale da Papa Pio VI, ed affidata alle cure del Vescovo e del Capitolo della Cattedrale di Mdina. Si stabilì anche che 10 dei 15 canonici impiegati nella Cattedrale fossero trasferiti in S. Giovanni Battista per l'ufficiatura. Oltre a ciò il vescovo Vincenzo Labini fu nominato delegato apostolico ed autorizzato ad esercitare la giurisdizione su tutte le chiese maltesi appartenute precedentement ai Cavalieri. [2]

II brusco passaggio di gestione causò un periodo di stallo durante il quale l'ufficiatura giornaliera in S. Giovanni Battista subì una drastica riduzione. Nel far fronte alla situazione, il Capitolo della Cattedrale sentì dunque la necessità di porre un rimedio ai problemi economico-finanziari creatisi in seguito alla nomina di S. Giovanni Battista a Concattedrale. Nel corso della riunione capitolare tenutasi il 28 giugno del 1798 don Saverio Caruana si fece portavoce per l'appunto del disagio creatosi, proponendo la disposizione di una somma sufficiente per la manutenzione della Concattedrale:

(...) Essendo eretta Concatedrale la Maggio Chiesa di S. Giovanni Battista, e dovendosi fare ai 24. del co.o mese di Giugno il Pontificale, mi convenne fare alcune spese previo già il concenso dell' Arciv. n.ro Vescovo, e dei singoli del Capitolo, sebbene privatamente per disporre la sud:a Chiese a tale effetto. Pertanto domando, che mi sieno abbonifacte. Nel tempo stesso domando la facoltà di erogare quelle altre spese necessarie, e correnti per giornale mantenimento dell' istessa Chiesa nella guida, che si suole in questa Cattedrale pratticare [3]

Durante questo primo periodo di "riassestamento", il Capitolo della Cattedrale provvedeva, di volta in volta, alle singole spese occorrenti per la chiesa con-sorella e [p .55] così fu anche non fu approvato nel capitolo del 4 dicembre 1803 un piano provvisorio per l’ufficiatura di S. Giovanni Battista. [4]

L'elezione di S. Giovanni Battista a Concattedrale e l’affidamento delle attività liturgico-amministrative ai canonici della Cattedrale di Mdina creò non poco disagio ai salariati della cappella musicale della Cattedrale. In attesa di un ufficiale piano di musica, erano infatti i musici della Cattedrale ad occuparsi degli interventi musicali di S. Giovanni Battista. [5]

Durante gli anni dell'occupazione francese e oltre sino al 1816, l'attività musicale a S. Giovanni Battista subì una drastica riduzione. Negli anni precedenti all'occupazione francese la chiesa disponeva di una propria cappella musicale completamente indipendente dalla Cattedrale. [6] Da uno studio di Joe Vella Bondin, sappiamo che era costituita da un maestro, un organista, un soprano, due contralti, tre tenori, due bassi, sei violini, un oboe, un violoncello, un contrabbasso ed un maestro organaro stabile. [7]

[p .56] Negli anni dell'assedio francese, le notizie sulle attività musicali della Cattedrale e della Concattedrale si fanno piuttosto scarse e questo a causa dell'estrema lacunosità degli stessi documenti amministrativi conservati nell'Archivio della cattedrale di Mdina. [8] Oltremodo risulta difficile individuare quali fossero esattamente il tipo di interventi musicali che venivano praticati in S. Giovani Battista a quel tempo. In un resoconto di una riunione capitolare del primo marzo del 1801 ricaviamo qualche dato interessante sul triennio 1798-1800. Si tratta più esattamente di un intervento dell'arcidiacono don Giusepe Bartolomeo, deputato per la chiesa di S. Giovanni Battista. La relazione ci rivela innanzitutto che l'ufficiatura nella chiesa di S. Giovanni Battista conobbe un periodo d’interruzione a partire dalla fine di novembre del 1799. [9] Una delle ragioni fu probabilmente l'inesorabile abbassamento del livello di vita a causa della chiusura difensiva della città di Valletta da parte dei francesi e della conseguente difficoltà nell'approvvigionamento di viveri. Tale situazione di disagio incoraggiò gli stessi francesi a favorire la sortita degli abitanti della città onde alleggerire i problemi di sostenimento primario. [10]

Il resoconto ci rivela che fu Francesco Azopardi, organista titolare della cattedrale di Mdina, ad occuparsi delle musiche di S. Giovanni Battista nella doppia vece di maestro e organista. Lo stesso era inoltre impegnato nella cattedrale durante le messe pontificali e le solennità principali a causa dell'infermità del titolare maestro don Beningo Zerafa, ritiratosi dal servizio nei primi anni '80 a causa di un'infermità fisica. [11] Questo ci lascia capire quali e quanti fossero le incombenze di Francesco Azopardi, unico responsabile alla guida dei due complessi musicali. Fu proprio l'eccessiva pressione lavorativa che lo spinse nel 1799 a chiedere al Vescovo il permesso di ritornare definitivamente alla Cattedrale di Mdina. La sua carica venne dunque affidata [p .57] al maestro Pietro Paolo Bugeja che la mantenne sino al novembre 1799 [12] e per la quale ricevette un emolumento di 100 scudi. [13] L'esiguità della somma rispetto al periodo di lavoro impiegato e ai 200 scudi annui che il maestro di cappella della cattedrale normalmente percepiva, lascerebbe supporre che un piccolo numero di interventi musicali furono eseguiti a S. Giovanni Battista. Probabilmente si trattò di musiche che accompagnarono la celebrazione delle due feste titolari di S. Giovanni Battista e della Decollazione.

Nella documentazione della Cattedrale, che a partire dal 1798 inizia a registrare sistematicamente anche le spese relative all'amministrazione di S. Giovanni Battista, il primo mandato di pagamento per rinforzi musicali eseguiti in quest’ultima chiesa risale al gennaio del 1801. In quell'anno furono spesi eccezionalmente 82 scudi per celebrare, col ricorso di un grande ensemble strumentale, l'apertura delle porte di Valletta in seguito alla disfatta dei francesi. [14] A partire dal 1805 s’iniziano a registrare regolarmente le spese musicali relative alle due feste titolari di S. Giovanni; sino a quell'anno, infatti, se si eccettuano i 100 scudi ricevuti da P.P. Bugeja per vari servizi musicali non meglio specificati, non risulterebbe dai documenti alcuna spesa relativa a tali festività.

Per quanto riguarda la Cattedrale, finché Azopardi mantenne il doppio incarico di maestro in entrambi le chiese, il posto di organista fu affidato temporaneamente al chierico Gioachino Micallef, impegnato anche per i piccoli lavori di riparazione e accordatura dello strumento. [15] Durante il biennio 1798-1799 Francesco Azopardi intervenne ripetutamente alle festività titolari della Cattedrale e della Concattedrale. Come ci rivela il piano per l'ufficiatura in S. Giovanni Battista del 1803, il maestro era obbligato a dirigere i rinforzi musicali per le messe dedicati ai santi titolari delle due chiese: Conversione di S. Paolo e Santi Pietro e Paolo in Cattedrale e S. Giovanni Battista e Decollazione in Concattedrale. Altre rilevanti occasioni che videro impegnato [p .58] Azopardi nella guida della cappella furono il solenne funerale di Papa Pio VI, celebrato il 13 maggio del 1800 [16] e la gia menzionata messa di ringraziamento per l'apertura delle porte della città di Valletta nel gennaio 1801. [17]

Ritornato definitivamente alla cattedrale nel 1799, Azopardi riuscì ad ufficializzare la sua posizione di maestro solo in seguito alla morte di don Benigno Zerafa, avvenuta il 20 marzo del 1804. [18] Contemporaneamente nel luglio dello stesso anno Gioachino Micallef veniva nominato organista.

Nel concludere questa breve panoramica sull'organizzazione musicale presso la Cattedrale di Mdina e la Concattedrale di S. Giovanni Battista a Valletta, e opportuno soffermarsi sulle musiche che accompagnarono gli eventi liturgici durante questi anni. Se la documentazione d'archivio disponibile è quanto mai lacunosa rispetto al biennio 1798-1799, si hanno, al contrario, precise notizie riguardo la costituzione della cappella musicale della Cattedrale che, in quegli anni, contava 17 salariati: maestro, organista, sette voci (Soprano, Contralto, due Tenori e due Bassi), due violini, due corni da caccia, due oboi, un contrabbasso, un violoncello. [19] Dall'esame del fondo musicale, si può notare che l'attività compositiva in questo periodo fu estremamente limitata. Francesco Azopardi, di cui ci sono provenute tutte le musiche, [20] compose in quel biennio circa 18 opere; un numero abbastanza esiguo se paragonato agli oltre 250 [p .59] manoscritti pervenutici. [21] Questo potrebbe essere un sintomo della difficoltà dovute alla doppia gestione di due cappelle musicali che non agevolò di certo l'impegno compositivo di Azopardi.

La scrittura musicale e gli organici previsti in questo piccolo gruppo di musiche ci mostrano comunque una cappella che, nonostante tutte le vicissitudini, si rivela al meglio della sua forma. Ricordo ad esempio la grande messa a doppio coro, soli e orchestra del 1798, opera probabilmente composta nei messi precedenti all'occupazione francese. [22] Se si esclude infine un "Te deum" [23] e un "Veni sancte spiritus" [24] entrambi per 4 voci e orchestra, la produzione di Azopardi si interrompe per riprendere con maggio ritmo a partire dal 1800, in seguito alla liberazione dell'isola dai francesi. L'ipotesi più plausibile è che durante l'occupazione francese la momentanea riduzione delle attività liturgiche principali, probabilmente limitate agli eventi liturgici più importanti nonché l'aumentato impegno di Francesco Azopardialla guida delle due cappelle, fece si che diminuisse drasticamente anche l'impegno compositivo.

Una testimonianza interessante è rappresentata infine dalla presenza di una Sinfonia con oboe obbligato composta net 1799, in pieno assedio francese; l'unica tra le opere di Azopardi ad essere composta nell'anno 1799. E difficile collocare la destinazione di questo brano che, motto probabilmente, ebbe nulla a che fare con le funzioni liturgiche celebrate alla Cattedrale. In mancanza d’ulteriori indizi e dunque difficile capire quali siano state le ragioni che lo abbiano spinto a comporre tale sinfonia. Non si esclude che si sia trattato di una composizione eseguita in un'occasione "civile" legata alla permanenza francese.

Con l'anno 1800 riprese, seppur gradualmente, l'attività compositiva di Azopardi[p .60] mentre la Cattedrale tornò a celebrare con il dovuto decoro le proprie festività. Le musiche di "rinforzo" per l'apertura delle porte della Valletta del 1801 [25] segnano, dopo due anni di limitata attività, il ritorno alla normale attività delle cappelle musicali delle due chiese.

APPENDICE A

Cronologia delle opere composte da Francesco Azopardi nel biennio 1798-1800.

M-MDca, Mus. Ms.361
[Messe. 8 V (SATB-SATB), orch., org]
Originale Azopardi / Messa a due cori obligati/ cioè Kyrie, Gloria, e cum Sancto spiritu / 1798 / Le parti, a solo si prendono d'altre messe a piacere del maestro

M-MDca, Mus. Ms.558
[Te Deum. Inno. 4 V (SATB), orch., FA]
Originale Azopardi / Te Deum/ 1798.

M-MDca, Mus. Ms.397
[Veni sancte spiritus. Sequenza. 4 V (SATB), orch., org, FA]
Originale Azopardi / Veni Sancte Spiritus/ 1798.

M-MDca, Mus. Ms.338
[Sinfonie. orch., org, RE]
Originale Azopardi / Sinfonia con oboe obbligato / 1799.

M-MDca, Mus. Ms.362
[Messe. Credo 4 V (SATB), orch., org]
Originale Azopardi / Domine/ 1800.

M-MDca, Mus. Ms.430
[ Domine ad adiuvandum. Versetto. 4 V (SATB) orch., org, RE]
Originale Azopardi / domine / 1800.

[p .61] M-MDca, Mus. Ms. 447
[ Dixit Dominus. Salmo 109.4 V (SATB) orch., org, DO]
Originale Azopardi / Dixit. / 1800.

M-MDca, Mus. Ms.475
[ Laudate pueri. Salmo 112. 4 V (SATB), orch., org, SIb]
Originale Azopardi / Laudate. / 1800.

M-MDca, Mus. Ms.480
[ Nisi Dominus. Salmo 126.4 V (SATB), orch., org, FA]
Originale Azopardi / Nisi Dominus / 1800.

M-MDca, Mus. Ms.483
[ Domine probastime. Salmo 138. 4 V (SATB), orch., org, RE]
Originale Azopardi / Domine probasti me / 1800.

M-MDca, Mus. Ms.494
[ Laetatus sum. Salmo 121. 4 V (SATB), orch., org, SOL]
Originale Azopardi / Letatus. / 1800.

M-MDca, Mus. Ms.499
[Lauda Jerusalem. Salmo 147. 4 V (SATB), orch., org, DO]
Originale Azopardi /Lauda Jerusalem. / 1800.

M-MDca, Mus. Ms.517
[Magnificat. cantico. 4 V (SATB), orch., org, FA]
Originale Azopardi / Magnificat / 1800.

M-MDca, Mus. Ms.561
[Gloriosi principes. Antifona. 4 V (SATB), 3 str., SIb]
Azzopardi / Antiphona per la Processione / di S. Pie. e Paolo che si fa nella Chiesa / di S. Paolo fuori le Mura. / Gloriosi Principes Terrae / 1800.

M-MDca , Mus. Ms.571
[ Responsori . I Nocturno. Officium defunctorum. 4 V (SATB), orch.]
Resp . Azupardi / Subvenite. Qui Lazarum. Dne quod veneris. / Ne recorderis

M-MDca , Mus. Ms.572
[Qui Lazarum . Requiem aeterna. Responsorio e versetto. 4 V (SATB), orch.].

[p .62 ] M-MDca , Mus . Ms. 580
[Mottetti per l'Ascensione. 4 V (SATB), orch .]
D' Azopardi / 2 Mottetti per la process: dell'Ascensione / 1800.

M-MDca , Mus. Ms.581
[Mottetti per il Corpus Domini. 4 V (SATB), orch .]
Originale Azopardi / 2 Motteui per la process; del Corpus / 1800.

APPENDICE B - DOCUMENTI

doc. 1

13 maggio 1800: musiche di rinforzo per il funerale di Papa Pio VI (ACM, Dep. 40, 1800-1802, c. 12 r)

Spese ordinate da me Can: co Gius. Briffa qual Pro. redi q.ta S.ta Chiesa Catt.le in occorrenza del sollenne Funerale per Sua Santità Pio sesto cel. tonet med. sotto il di 13 Maggio 1800 e ciò a tenore della delib.e Cap.tre presa il d'i 12 Aprile dello stesso Anno app.tail di 20 dello stesso Mese.

[…]

81::

Spesa per il rinforzo di Musica

Al Sig.r Violinista Ferrone2: 6:
Al Sig.r Lopez Violinista 2: 6:
Al Sig.r Galea Violinista 2: 6:
Al Sig.r Lazzar Oboe 2: 6:
A Sig.r D. Emanuele Violista 2: 6:
Al Sig.r Fagotto 2: 6:
Al Sig.r Fr. Fran.co Cassar controbasso2: 6:
Per due Calessi 3:
al Sig.r Gemiarino5:
180: 6:

doc. 2

Gennaio 1801: lista degli strumentisti intervenuti per la celebrazione dell'apertura dele porte di Valletta (ACM, Dep.40, 1800-1802, c. 90)

Spese ordinate da me Can.coGiuseppe Briffaqual Predi q.taChiesa Catt.le Arcivescovile per la Messa, e Te Deumfatto in S. Giovanni per ringraziamento nell' aperture delle porte della Valletta, come per Delib.e[p .63] Cap.tre presa li 4 Genaro1800 [26] app.tail di 14 del d.oMese

Violinisti Angiolino [27]
Figlio di Nani 1: 6:
Figlio di Nani 1: 6:
Mazza Lupi 2:
Giano 1: 8:
D. Emanuele 1: 8:
Calabrese 1: 8:
Figlio di Giano 1. 8:
Mizzi 1: 8:
Gambin 1: 8:
Scol : di Ferrone 1: 8:
Zammit 1:
Oboe Angiolo 2:
Tonino 1: 8:
Romualdo 1: 8:
Frizio 1: 8:
Corni Glaudio 2:
Errigo 1: 8:
Simone 1: 8:
Fagotti Albino 1: 6:
Pietro 1: 6:
Contrabasso D.n Francesco 2:
Benedetto 2:
Violoncello Desalvo 2:
Voci Lauron 2: 6:
Falzon 2:
Molinos 2:
Abbate 2: 6:
Trasporto de banchi : 6:
Trasporto d' organo 4:
Porto d. Contrabasso 10:
Calessi n° sei p. andare, e p. venire 12
Per ricreazione alli Musici nell' istessogiorno del ringraziamento 10:
Nel giorno dell'Ordinazione nella Chiesa Catt .le
Violincello 2: 6:
Fagotto 22-6:
82: 4:

doc. 3

Primo marzo 1801: resoconto dell'arcidiacono don Giuseppe Bartolomeo sulle attività musicali di San Giovanni Battista negli anni 1798-1800 (ACM, Reg. Del. Cap. 14, 14rv)

...R .mi Sig.i il Sig.r Francesco Azzopardi in tempo dell' Officiatura nella Chiesa Concat.e di S. Giov.i Batta in Valletta era incaricato di servire in quella Chiesa da M.ro di Cappella, e da Organista insieme, e di più da M.ro di Cappella in questa Catted.e né Pontificiali, e Sollennità principali della med.a, col'annuo emolum.o di s. 300 e per l'organista di q.a Catted. erano assegnati scudi cinquanta l'anno. Tanto trovasi essere stato stabilito nel Piano, e Relazione di quattro R .mi Sig.r Deputati intorno al servizio, mantenimento delle pred.e due Chiese, sottoscritta da tutti quasi gli altri R .mi SS.i Capitolari, ed approv. dall' Ill.mo, e Rev.mo Monsig.r Arciv.o Vescovo.

Or per il corso di Mesi quindici, e mezzo che duro l'Officiat.a nell'anzid.a Chiesa di S. Giovanni, cioè dal di 14 Agosto 1798 a tutto Novemb.e del susseg.e Anno 1799 la mentovata Chiesa, e questa Catted.e, sono state malgrado l'Assedio, e Guerra ben servite anche riguardo ai pred.i inpieghi di M.ro di Cappella, ed Organista, avendo il d.° Sig.r Azopardi nella sua sortita dalla Valletta con Assenso, ed approvazione del pred.o Monsig.r Vescovo commesso a far le di lui veci di M.ro di Cappella, ed Organista nella rid.a Chiesa di S. Giovanni al Sig.r P Paolo Bugeja, e tali incombenze sono state da questo adempite per quattordici Mesi continui puntualm.e senza avervi incaricato giammai, e con piena sodisfazione di tutti. Inoltre vi ha lo stesso Sig.r Bugeja anche dopo sospesa l'Officiatura giornale, servito nelle due funzioni celebrate ne giorni festivi della Natività, e Decollaz.e di S. Giovanni Batta titolare di quella Chiesa. Per tutti questi servizi nulla si è pagato al pred.o Sig.r Bugeja sul riflesso, che fosse tenuto a corrispondergli il rid.o Sig.r Azopardi, di cui ha egli fatte le veci. Ma in oggi si è conosciuto, che la Catted.e ha pagato i Salari al rif.o Sig.r Azopardi, ed all'Organista sul piede antico, e non già secondo il succennato nuovo Piano, e Relazione de quattro SS. Deputati, fatto il Calcolo, e confronto di quanto ha pagato la Chiesa, e di quanto dovrebbe secondo il d.o nuovo piano pagare per il corso de Sud.i Mesi quindici, e mezzo del officiatura in S. Giovanni ritrovasi [p .65] avere sborsato di meno da scudi Cento in circa. Sarei quindi d'avviso, che tale somma si desse al rif.o Sigs Bugeja in titolo di rimuneraz.e per li premessi di lui servizi prestati nella sud.a Chiesa di S. Giovanni. [28]


[1] Per un completo excursus storico sugli ultimi anni di permanenza a Malta dell'Ordine Gerosolimitano si veda William Hardman, A History of Malta during the period of the French and British occupations, 1798-1815, a cura di J. Holland Rose ( London, 1909); Alain Blondy, Malta et 1'Ordre de Malte: l’épreuve des idées nouvelles (1740-1820), Thèse d'Etat, Université de Paris - Sorbonne (Paris IV), 1993; inoltre John Galvin, The History of the Order of Malta ( Dublin, n.d.) e Brian Blouet, The Story of Malta, 6° ed. (Malta, 1997),132-41.

[2] Un ampio studio sulla storia della chiesa locale 6 disponibile in Achille Ferris, Storia ecclesiastica di Malta (Malta, 1877).

[3] ACM Reg. Del. Cap. 13,1794-1800, c. 207r.

[4] ACM Reg. Del. Cap. 14,177v-178r. Cfr. Bruni, Musica sacra a Malta: Le cappelle delta Cattedrale di San Paolo e delta Concattedrale di San Giovanni Battista net XIX secolo (Malta, 1993), 37, 106.

[5] S. Giovanni Battista net priori decenni del NIX secolo non potè contare su un proprio ensemble musicale. Occorre aspettare sino all'anno 1831 quando il Capitolo, in seguito al deficit finanziario causato dalla mancanza di un piano economico relativo alle spese musicali, approvo la costituzione di una cappella separata per S. Giovanni Battista, provvista di 4 voci, 3 violini, un clarino, un flauto, una tromba, un violoncello, un contrabasso ed un organista. Cfr. Bruni (1993), 55-57.

[6] In realtà era normale prassi, durante le celebrazioni solenni, la cooperazione tra le due cappelle attraverso un proficuo scambio di cantori e strumentisti. Cfr. Franco Bruni, La Cappella Musicale delta Cattedrale di Malta net diciassettesimo e diciottesimo secolo, Thèse de Doctorat, U.F.R. Musique et Musicologie, Université de Paris - Sorbonne (Paris IV), 1998, vol. I, 48, 121.

[7] J. Vella Bondin, `Nicolo Isouard: His years in Malta' in Nicolò Isouard de Malte, ed. J. Azzopardi (Malta, 1991), 25. Per una panoramica sulle attività musicali della cappella di S. Giovanni Battista try sei e settecento si veda dello stesso autore `The Cappella di musica of the Order of St. John', The Sunday Times (Malta) 24 gennaio 1993, 28-29; ` How the Grand Master ran St. John's cappella di musica', The Sunday Times (Malta) 31 gennaio 1993, 30-31, ` Singers and musicians of St. John's cappella'. The Sunday Times (Malta) 7 febbraio 1993, 20-21.

[8] Ad eccezione del biennio qui studiato, la documentazione amministrativa disponibile, in cui sono registrati i mandati di pagamento per le spese ordinarie e straordinarie della cattedrale, costituisce una fonte inesauribile di notizie storico-artistiche relative alla Cattedrale. Un lavoro d’indicizzazione sulla serie dei mandati di pagamento più antichi (1473-1539) i; stato condotto dal Prof. Stanley Fiorini; lavoro che ha portato alla luce alcune delle notizie più antiche riguardanti l'attività musicale della Cattedrale. Cfr. Stanley Fiorini, The " Mandati" Documents at the archives of the Mdina Cathedra, Malta 1473-1539 (Collegeville, Minn.: HMML; Malta: The Cathedral Museum, Malta, 1992).

[9] ACM Reg. Del. Cap. 14, 14rv; Appendice B-Documenti, doc. 3.

[10] Vella Bondin (1991), 28.

[11] ACM Reg. Del. Cap. 12, 42r e Dep. 33,143r; Bruni (1998) vol. l, 77, vol. III, doc. 116.

[12] Fu maestro di cappella nella cattedrale dal febbraio 1809 al giugno 1828, Bruni, (1993), 88.

[13] ACM Dep. 40,132r.

[14] ACM Dep. 40, 90rv. La data inclusa nella lista dei pagamenti riporta erroneamente 1'anno 1800 anziché 1801. Cfr. Appendice B - Documenti, doc. 2.

[15] Cfr . ACM Dep. 40, 100r.

[16] ACM Dep. 40,12r-13r. Cfr. Appendice B - Documenti, doc. 1.

[17] ACM Dep. 40, 90rv. Vedi nota 13.

[18] Vedi nota 11.

[19] L'ensemble strumentale rispecchia precisamente quello costituito dal maestro Benigno Zerafa durante gli anni del suo magistero (1744-1804) alla guida della cappella della Cattedrale. Cfr. Bruni (1998), vol. 1, 71-4.

[20] Le sue musiche, ereditate dalla sorella Teresa, furono successivamente acquistate dalla cattedrale per una somma di 1000 scudi. Cfr. ACM Reg. Del. Cap. 16, 145r-151r. Cfr. Bruni (1993), 19.

[21] Trattasi dei manoscritti segnati ACM, Mus. Mss. 335-584. Il catalogo completo dei medesimi è disponibile in Bruni (1998), vol. II. Una versione del catalogo on line è inoltre disponibile net sito web del Malta Study Center ospitato dalla Hill Monastic Manuscript Library delta St John's University (Minn. USA) all' url: http://www.csbsju.edu./hmml/centers/malta/cathedral/music/catalogueframes.html. La biblioteca ha sponsorizzato e curato, negli anni '70, la microfilmatura degli archivi - incluse le musiche manoscritte e a stampa - del Museo delta Cattedrale di Malta.

[22] ACM Mus. Ms. 361.

[23] ACM Mus. Ms. 558.

[24] >ACM Mus. Ms. 397.

[25] Cfr. Appendix B - Documenti, doc. 2.

[26] Il documento ripora erroneamente l’anno 1800 anziché 1801.

[27] Trattasi del violinista Angelo Nani.

[28] Il mandato di pagamento di scudi 100 relativo ai servizi prestati da P. P Bugeja nella Concattedrale di S. Giovanni Battista 8 contenuto nel Libro di depositeria ACM, Dep. 40, 132r.