Copyright © The Malta Historical Society, 2005.

Source: Melita Historica : Journal of the Maltese Historical Society. 1(1953)2(68-74)

[p.68] Le relazioni tra l’Ordine dei Frati Minori Conventuali di Malta e l’Ordine Gerosolimitano

P. Bonaventura Fiorini, O.F.M.Conv.

(Letta all’Università nella terza tornata della “Malta Historical Society” il 6 giugno 1951.)

Non si creda the le relazioni tra l’Ordine Giovannitico ed i Frati Minori Conventuali siano nate a Malta. I gloriosi Cavalieri di Rodi ebbero agio di conoscere i Francescani nell’Estremo Oriente. E Nunzio Agnello c’informa che i Cavalieri Gerosolimitani quando furono espulsi da Rodi nel 1524 furono ospitati nel Convento dei Frati Minori Conventuali di Siracusa, prima che Carlo V cedesse loro l’isola di Malta. [1]

Al loro arrivo nella nostra terra non erano quindi ignoti i Francescani Minori Conventuali ed hanno stretto d’allora in poi intimi ed amichevoli rapporti che sbocciarono con l’andare del tempo in moltissimi simpatici atti di beneficenza.

Il tempo destinatomi non mi permette di dare una relazione su ampia scala e quindi mi debbo limitare ad un fugace e rapido sguardo su i fatti più salienti compiuti dai Gran Maestri dell’Ordine Gerosolimitano a favore dei Frati Minori Conventuali.

Per compilare queste brevi notizie ho compulsato l’Archivio Notarile, [2] il Liber Conciliorum Status, [3] altri numerosi Manoscritti [4] che si conservano nei nostri Conventi, e gli Storici del nostro Serafico Ordine. Tralascio parecchie notizie giunte fino ai giorni nostri tradizionalmente, ma la cui verità non ho potuto appurare malgrado le più appassionate ricerche.

La critica storica con i suoi lunghi e pazienti studi non è ancora riuscita, nè forse riuscirà mai a rivelarci con precisa sicurezza le origini del Francescanesimo a Malta. Una sola cosa è certa ed inoppugnabile, a quanto asseriscono gli storici Maltesi, come l’Abela-Ciantar, l’Annetto Caruana [5] ed altri che taccio per brevità, che i primi religiosi a fondare un convento furono i Frati Minori Conventuali, i quali si cattivarono sempre e da tutti la stima, l’affetto e la venerazione.

E quando l’Ordine dei Cavalieri di Rodi si stabilì definitivamente a Malta non tardarono i Gran Maestri a dimostrare la loro benevolenza verso i Francescani.

[p.69] Segniamo brevemente le innumerevoli attestazioni di riguardo nei confronti dei Frati Minori Conventuali e seguiamo l’ordine cronologico dei Gran Maestri.

DE LA VALLETTE GIOVANNI

Narra il Cagliola che i Francescani, prima dell’attuale Convento, ebbero un’altro sito in quella località chiamata tuttora Le Due Balle, in contrada delle forbici. Concretando il Gran Maestro l’idea di costruire la città che dovea poi assumere il suo nome, fece dono di un appezzamento di terreno per erigervi il convento. Fu il primo atto munifico dei Gran Maestri nei riguardi dei Frati Minori Conventuali.

I Francescani poi abbandonarono quel luogo in seguito ad una micidiale epidemia. [6]

WIGNACOURT ALOFIO

La solerzia del M.R.P. Mro. La Greca di Nicosia (Sicilia), il quale fungeva allora da Commissario Generale dei Conventi di Malta e Gozo, ottenne nel 1605 l’area necessaria per rifare il Convento della Valletta già fondato circa il 1598, durante il governo del Gran Maestro Garzes. E sono in grado di potermi pronunciare in un modo decisivo, siccome ho trovato il documento che da l’ultima parola decisiva. Sembra che l’Atto Notarile rogito da Andrea Albano sia sfuggito allo stesso Cagliola. [7]

Narra l’Agius de Soldanis che nel 1606 i Turchi scorrazzavano per il Gozo seminando ovunque il terrore. I Frati Francescani trovandosi malsicuri nelle loro abitazioni, privi di qualsiasi protezione si rivolsero al Gran Maestro Wignacourt [p.70] per avere dentro il Borgo o Castello un dormitorio per assicurarsi la notte. Annuì il Principe e non esitò ad accondiscendere al giusto desiderio dei religiosi, i quali, per la benignità del Sovrano, poterono dormire tranquillamente il loro sonno. [8]

Lo stesso Gran Maestro Wignacourt Alofio, conoscendo ad apprezzando la vita intellettuale e l’attività scientifica dei Frati Minori Conventuali nel 1620 fece istanza al Sommo Pontefice Paolo V, perché si degnasse erigere nel Convento di San Francesco della Valletta, da poco tempo ampliato per la sua munificenza, un Collegio ossia una Università avente la facoltà di conferire i gradi accademici, cioè la laurea dottorale. Infatti ottenne dal Sommo Pontefice la grazia desiderata. [9]

[p.71] COTONER RAFFAELE

L’antichissimo Convento di San Francesco del Gozo, situato al Rabat (Victoria), ricostruito in diverse epoche, minacciava rovina nel 1661. Per interessamento del Governatore del Gozo, Cav. Erasmo de Albito, presso il Gran Maestro, non indugiò questi ad accedere al desiderio legittimo dei Frati i. quali ricevettero gli aiuti finanziari richiesti e compirono i necessari restauri. Il Governatore poi innalzò a sue spese la torre campanaria. Tuttora si legge la seguente epigrafe:

Per.llmo Commendatori
Erasmo de Albito Gubernatori,
Patres huius Conventus Sancti Francisci
ob gratitudinis signum monumentum posuere A.D. 1661. [10]

[p.72] Afferma ancora l’Agius de Soldanis che il Gran Maestro donò alla Chiesa della Valletta un apparato sacro in broccato rosso con lo stemma gentilizio. [11]

Caraffa Gregorio

Anche questo illustre Principe ha voluto manifestare con segni tangibili la sua benevolenza verso l’Ordine Francescano. Infatti nel 1681 rifece a sue spese la Chiesa e la facciata. E perché il gesto munifico non rimanesse dimenticato, nell’interno della Chiesa e sulla facciata della medesima mise i suoi stemmi gentilizi. [12]

Nel medesimo anno 1681 chiamò a tenere il pulpito di San Giovanni predicandovi l’Avvento e la successiva Quaresima (1682) il celebre oratore francescano P. Maestro Giuseppe Felice Donati da Bergamo. [13] Mecenate degli oratori sacri, il Gran Maestro fece stampare a sue spese le orazioni panegiriche del francescano Maltese Padre Maestro Alessandro Fontana. [14]

Eresse a sue spese la Cappella dedicata a San Gregorio; commise al Mattia Preti il quadro che serve da pala allo stesso altare; diede in dono cartegloria d’argento, un apparato ed un paliotto, il tutto recando il suo stemma gentilizio. [15]

PERELLOS ROCCAFUL RAIMONDO

A quanto riferiscono le Giuliane e gli Inventari del Convento ha legato alla Chiesa una ventina di scudi annui, cartegloria con cornice d’argento sormontati dallo stemma gentilizio del Gran Maestro. [16]

[p.73] DE VILHENA ANTONIO MANOEL

Dai diversi manoscritti esistenti in Convento ed in quelli conservati nella biblioteca Reale, il Gran Maestro De Vilhena non appare secondo a nessuno nei confronti dei Frati Minori Conventuali.

Da una relazione manoscritta, rimasta inedita e sconosciuta dagli scrittori, redatta dal Padre Maestro Giovanni Battista Attard O.F.M. Conv., risulta che i Frati diedero mano alla ricostruzione del Convento della Valletta, siccome quello, allora esistente, era stato costruito senza arte. Ma venendo a mancare all’uopo i fondi necessari il Gran Maestro De Vilhena nel 1730 elargì la somma di cinquecento scudi; diede in prestito altri duemila e permise la mano d’opera dei suoi schiavi per i lavori di ricostruzione del Convento.

Inoltre il Gran Maestro lasciò Ostensori e lampadari d’argento; parati sacri di diverso colore; paliotti; alcuni tappeti; parecchi candelieri il tutto sormontato dallo stemma gentilizio. Non intendo ricordare diversi pii legati di Sante Messe, diverse altre contribuzioni, molta altra sacra suppellettile per dimostrare la stima e la venerazione personale verso i Frati Minori Conventuali. [17]

Si dice (ma non sono riuscito ancora a rintracciare il documento per convalidare la verità dell’asserto) che il Gran Maestro abbia lasciato un legato per passare ai Frati nel giorno di Sant’Antonio un paio di piccioni per ciascuno.

I Frati Minori Conventuali memori e grati per i molti benefici ricevuti deliberano nel Consiglio Conventuale del 14 Agosto 1730 di celebrare in perpetuo una messa cantata in suffragio dell’anima benedetta del G.M. De Vilhena l’indomani di Sant’Antonio, cioè il 14 Giugno di ogni anno. [18] Inoltre Gli hanno eretto un suo busto in Convento con la seguente iscrizione:

Principis hic Melitae Manoel
Magnique Magistri
Cernite, plus animum, Patres
Quam mente figuram
lepidus
generosus
rectus
abundans
moribus
eloquio manibus
sic corde
bonisque
exhibet
immulcet fundit
renuitque
lucratur
exemplum
populos
sua regna proba
manentia
La sua memoria è in benedizione presso di noi.

[p.74] PINTO DE FONCECA EMMANUELE

Nei verbali del Consiglio Conventuale si legge che il Gran Maestro Pinto ha dimostrata: “singolare carità in diverse occasioni ed ultimamente nel dono insigne di sei nuovi confessionali.” Si vede chiaro che il Gran Maestro è stato un Principe munifico. [19]

L’Abela Ciantar scriveva che nel Convento di San Francesco della Valletta “al presente fiorisce il R.P. Maestro Francesco Bonnici Diffinitore Perpetuo, il quale attualmente esercita la carica di Lettore Pubblico di S. Teologia e Direttore degli Studi del Collegio dell’Università.” Infatti è stato il P. Bonnici assunto alla Cattedra di Dommatica, chiamato dalla fiducia di Sua Altezza Serenissima. [20]

DE ROHAN EMMANUELE MARIA

Sembra che il Padre Maestro Bonnici sia stato confidente del Gran Maestro De Rohan. Tancredi Gouder afferma “che il Gran Maestro il dì 11 (1780) alle 10 di mattina rese placidamente la Sua anima al Creatore, assistito dal Sacerdote Cassar, Suo Confessore; dall’Abate Boyer, Suo Elemosiniere e dal P. Bonnici dei Minori Conventuali.” Il fatto dimostra l’alta stima in cui era tenuto questo illustre Religioso. [21]

Questi sono i rapporti di amicizia tra l’Ordine Gerosolimitano ed i Minori Conventuali di Malta. Ho dovuto tralasciare altre notizie, cioè altre manifestazioni di simpatia che i Frati Minori Conventuali hanno riscosso da parte di diversi Bali e Cavalieri. Ma si parlerà altrove dei loro lasciti e di altre benemerenze.


[1] NUNZIO AGNELLO; Il Monachismo in Siracusa. Cenni Storici sugli Ordini Religiosi, Siracusa, Tip. Miuccio, 1891, p. 21.; cfr. GIUSEPPE LEANTI, LOrdine Francescano in Sicilia in Miscellanea francescana. Vol. XXXVII (1937) fasc. IV, p. 569.

[2] ARCHIVIO NOTARILE DEL GOVERNO: Atti di Andrea Albano, Volume R. 12.

[3] A.O.M. Liber Conciliorum Status, (Royal Malta Library).

[4] Giuliana del Convento di San Francesco della Valletta, 1605; Inventario del Ven. Convento di San Francesco della Valletta, etc. 1733.

[5] Malta Illustrata del Commendatore Fra Giovan Francesco Abela etc. corretta, accresciuta e continuata dal Conte Giovanantonio Ciantar, Malta: MDCCLXXX, Stamperia del Palazzo di S.A.S., per Fra Giovanni Mallia Suo Stampatore; cfr. Monografia Critica della Cattedrale Apostolica di Malta, di A.A.C. Malta, 1809; Tipografia Industriale di Giovanni Muscat.

[6] CAGLIOLA P.M. FILIPPO, O.F.M. Conv. “Almae Siciliensis Provinciae Ordinis Minorum Conventualium S. Francisci Manifestationes sex Explorationibus complexae... a P.M. Philippo Cagliola a Melita eiusdem Ordinis ac Provinciae alumno, Venetiis, ex Typ. Petri Turini, 1644, pag. 120 ss.

[7] Atti di Andrea Albano, presso l’Archivio Notarile del Governo, Volume segnato R. 12, pag. 336. Qui riporto l’atto che nessuno storico finora ha pubblicato. Ecco integralmente l’Atto originale dal quale risulta che il P. Mro. Daniele La Greca, in qualità di Commissario Generale, cioè Superiore dei Conventi di Malta e Gozo, si appella alla generosità del Gran Maestro per ottenere l’area necessaria a ricostruire ed ampliare Chiesa e Convento della Valletta. Il Gran Maestro accolse favorevolmente la domanda. Tanto si apprende dalla trascrizione in data del 30 Aprile 1605, Ind. III, la quale risponde così:

Die XXX Mensis Aprilis III Ind. 1605.
Concessio Conventu (sic) Siti
Fr. Daniel Greco

Ad quos spectat.

Notum facimus et testamur quod cum Rdus. Fr. Daniel Graecus (sic) Ordinis Minorum Conventualium S. Francisci Commissarius Glis. in hac insula Melitae supplicaverit Ill.mo et Rev.mo Magno Mag.o Principi Nostro Dignissimo pro infrascripto situ posito extra moenia huius civitatis Vallettae et obtinuerit grout latis continentibus: immo supplici libello et dominicalibus rescripti in dorso ipsius emanatis tenore sequentis, videlicet:
“Ill.mo e Rev.mo Monsig. Il padre Mro. Fra. Daniele Greco Commissario Generale dell’Ordine dei Minori Conventuali in quest’isola di Malta, fedelissimo servo et devoto di Sua Signoria Ill.ma e Rev.ma umilmente gli supplica come di anni sette in circa ha fundato un convento del suo ordine in questa città Valletta dove detto padre sempre ha atteso alla erectione di detta Chiesa con quelle poche elemosine alla giornata avute et tuttora va seguitando non havendo rimiso sino hoggi di fare compra di stanze per poveri frati dove hoggi si ritrovano dentro una cantina dove non vegono sole per non haver abastanza d’elemosine ne possono aver alcuna recreatione spirituali che per necessità alle volte sono costretti detti frati starsi nella strada con poco contento dei Superiori et honesto et intrattinire li frati et il benefizio che alla giornata potrà avere il povero convento recorse a Sua Sig. Ill.ma e Rev.ma li voglia concedere a nome del Suo Convento un pezzo di terreno fuora di detta città vicino al giardino del Spitali che prima era di maestro Micheli acciò possa piantare alcune arbore et altri herbi per benefizio dei frati e Convento et havere alcuna recreatione spirituali ove detto Padre con tutti suoi Padri successori pregheranno per la felicità di S. S. Ill.ma.”

Ita Supplicavit

In supradictis relationibus Mag. Hosp. Hier. Commissarii opus se informent et nobis referre.

Datum in Palatio nostro die 20 Febr. 1604 Ascanius Surdus Audr. Mag. Hplis Hier. supradictorum Commissariorum relatione habita eisdem Commissariis facultatem praestat dandi et concedendi gratis et amore Dei supplicanti situm de qua supra etc. etc. etc.

Datum in Palatio nostro die 20 Aprilis 1604.

Ascanius Surdus Auditor... dicti Ord. Commissarii Dni.

Fr. Ferdinandus Averoldi Com. S. Silvestri de Barbarano Ven. Linguae Italiae. Commn.dor.

Fr. Sebastianus de Bertulet... Ven. linguae Alverniae mihi not. cogniti praesentes coram nobis. In vim praeinserti dominicalis rescrinti concesserunt et concedunt gratis et amore Dei iuxta dictum praeinsertum dominicale decretum et pertactum pennae mei notaro (sic), ut moris est, assignaverunt et assignant praefato reverendo Danieli Graeco testimonio praesenti et ab eis reliquenti vice et nomine.
Conventus Sti. Francisci praedicti Ordinis Minorum Conventualium huius Civ. Vallettae situm sive solum terrae vacuarium dictae Sacrae Religionis positum extra moenia civ. Vallettae prope viridarium magnifici Jacobi Tolossenti consistens de longitudine in can. nium (=canniarum) centum decem et triginta tribus de latitudine, confinantibus a meridie via publica, ab occidente cum littore maris, ab oriente ex supradicto cum spatio dictae Sacrae Religionis et aliis.

Constituentes praedicti Domini Commissarii concedentes per se et suis ut oritur solum sive situm terrae.

Cum solito nomine et pro parte dicti reverendi Fratris Danielis praesentis

etc. etc. etc.

Ho voluto riportare integralmente il testo ut iacet, anzitutto perché non è stato mai pubblicato, neppure dal P. Cagliola e dall’Abela-Ciantar. In secondo luogo poi serve di guida a chi vuole trovare l’anno preciso della fondazione del Convento di Valletta, giacchè è invalso un errore cronologico presso gli storici, dovuto al fatto che i vari scrittori non hanno attinto alla fonte primaria ma si sono appoggiati all’autorita di Rocco Pirro e di Abela-Ciantar. Se avessero questi compulsato l’Archivio Notarile non avrebbero certamente indotto i loro dipendenti a cadere nello stesso errore.
E quindi sia permessa una piccula digressione intesa a determinare l’anno preciso della fondazione del Convento di Valletta.
Dal testo allegato risulta chiaramente che il Padre La Greca chiede un appezzamento di terreno non già per fabbricarvi un nuovo convento ma per ampliare il già esistente e per piantarvi alberi per comodità dei Frati.
Ora appoggiandomi a questo primo e più autorevole documento che ci parli del Convento di Valletta — cioè alla testimonianza chiara ed infallibile dello stesso fondatore data nell’atto di domanda inoltrata al Gran Maestro Wignacourt nel 1604 — debbo segnalare che il nostro Convento di Valletta non fu fondato nel 1600 come erroneamente affermano ROCCO PIRRO (cfr. Sicilia Sacra disquisitionibus et notitiae Ilustrata, ed. II — l. I - II — Panormi 1644 — l. III — Panormi 1638) — ABELA CIANTAR (cfr. Malta Illustrata etc. etc. Lib. III e IV, Malta MDCCLXXX, Not. VI, p. 213), WADING LUCAS O.F.M. [Rec.] (Cfr. Annales Minorum etc. Tomus XXIII (1591-1600); Ad Claras Aquas (Quaracchi) Prope Florentiam, 1934, pag. 431, CXXVIII.), cfr. SPARACIO P. MRO. DOMENICO O.F.M. Conv., Siciliensis provinciae Ordinis Minorum Conventualium conspectus historicus addita notitia neo-provinciae Melitensis etc., Romae, Typis Polyglottis Vaticanis, MCMXXV, p. 98 ed altri che per brevità ometto, ma la data deve scostarsi almeno di tre anni.
Nella domanda inoltrata dal Padre La Greca, accettata ai 20 di Febbraio 1604 e già in corso per il suo felice esito, si legge senz’altro che il Convento era già stato fondato sette anni circa addietro. Afferma che il convento era magari senz’aria e senza luce, scomodo e privo del necessario, ma in realtà già esisteva. Ora se dai primi mesi del 1604 si va indietro di sette anni circa è logico inferire che il Convento di Valletta è stato fondato o verso la fine del 1597, o ai primi del 1598 ed è quindi giusto ritenere certa questa data.

[8] AGIUS, CAN. DE SOLDANIS, Il Gozo Antico e Moderno, presso la Royal Malta Library, MS. 142, Vol. VI F, p. 323 ss. Il Can. Agius narra ampiamente la storia del Convento di Gozo indicandone particolari e rilievi. Ivi si trova il carteggio con il Gran Maestro per la costruzione del dormitorio in parola.

[9] Vedi ABELA-CIANTAR, o.c. Lib. III, Not. VI p. 259; cfr. SPARACIO, o.c. p. 99; Reformatio Studiorum Ord. Minorum Conventualium S. Francisci a Rev.mo P.M. Fr. Jacobo Bagnacaballensi, eiusdem Ordinis Ministro Generali ordinata, Perusiae, Typis Marci Naccarini MDCXX. Superiorum permissu, in 16, Part I, pag. 153-155, ove si trova la Bolla di Papa Paolo V “In Supereminenti Apostolicae Sedis Specula” con la quale dichiara eretto il Collegio di Valletta; cfr. anche WADING LUCAS O.F.M. (Rec), Annales Minorum etc. Tomus XXV (1612-1622), Ad Claras Aquas (Quaracchi) Prope Florentiam, 1934, p. 470; id. Regestum Pontificium Pauli V p. 575, Anno Christi 1619. Pauli V anno 15; id. al nro. CLXXIII “instituit collegium fratrum minorum conventualium in insula Milevitana.” (Ex Reg. Secr. Brevium in mense Julio p. 109).

[10] Vedi AGIUS DE SOLDANIS. op. cit. p. 323 et ss.

[11] Vedi anche Inventario del Convento di Valletta, citato, p. 40, v.

[12] id. p. 41.

[13] id. p. 41.

[14] P.M. ALESSANDRO FONTANA di Malta, Minore Conventuale, Discorsi Sacri, Panegirici consacrati all’Emo.e Rev.mo Sig. Fr. Don Gregorio Carafa Gran Maestro della S.R.G. e Principe degnissimo dell’isola di Malta, Palermo, Tommaso Romolo, 1682, in 16°. Volume uno, pagine 322. Alla Biblioteca Reale si trova un esemplare segnato BD - 4 - 23.
Il nome di questo oratore e sfuggito agli scrittori del nostro Ordine. Neppure il P. Sparacio parla del P. Fontana nella sua Bio-Bibliografia di Scrittori Francescani Minori Conventuali. Gli autori Maltesi lo riempiono di lodi (cfr. ZERAFA STEFANO, Orazione Inaugurate, Malta Public Library Misc. 386/3, p. 9, ed altri).

[15] Inventario del Convento, citato, pag. 40.

[16] Inventario, etc. citato p. 1. v, p. 2 etc.

[17] Libro delle Figluolanze e dei Consigli, Volume Manoscritto, 1665. Tanto è copioso il materiale che mi dispenso di pubblicarlo oggi, dovendo comparire altrove fra non molto tempo.
È giusto si sappia che il Gran Maestro ebbe a cuore il Nostro Ordine. Una prova tangibile è l’aiuto prestato ai Francescani nell’ampliamento e ricostruzione del Convento di Valletta. Alla Biblioteca Reale esiste una ampia relazione manoscritta del P. Mro. Giovanni Battista Attard (Vedi Ms. 142, 7, Vol. VI, p. 591).

[18] Vedi Libro delle Figluolanze, citato, pag. 57, v.

[19] Vedi Libro delle Figluolanze, citato, pag. 81.

[20] Vedi ABELA CIANTAR, op. cit., pag. 260; PAPINI P.M. NICOLAUS O.F.M. Conv. Minoritae Conventuales Lectores Publici Artium et Scientiarum in Academiis Universitatibus et Collegiis extra Ordinem. Cum notis et additamentis P. Eliae Magrini O.F.M. Conv. in “Miscellanea Francescana” Vol XXXIII (1933) e Vol. XXXIV (1934) fasc. 11 p. 118; fasc. IV p. 330; Roma, Via S. Teodoro 42; Royal Malta Library, A.O.M., Liber Conciliorum Status, Vol. 1765-72, pag. 138 v. Anno 1768 Aprilis 23., etc. etc. etc.

[21] Vedi GOUDER TANCRED, I funerali del Gran Maestro De Rohan in “Archivum Melitense” Vol. I, 1910, p. 219.