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Source: Melita Historica : Journal of the Malta Historical Society. 2(1958)3(172-178)

[p.172] Profili Biografici di Quattro Insigni Professori di Teologia all’Università di Malta

(Conferenza letta all’Università il 10 Novembre, 1952)

Bonaventura Fiorini

Non esiste ancora una storia degli studi scientifici dell'Università di Malta. Con questo termine intendiamo riferirci a tutto quei complesso di notizie che riguardano le scuole e i luoghi di studio, gli studenti ed i professori, la legislazione, i metodi e gli usi scolastici, dalla fondazione al giorno d'oggi. Pur disponendo di fonti praticamente ancora inedite e di ristretta bibliografia, cioè di alcune prolusioni solite a farsi agli inizi degli anni Accademici, la storia scientifica dell'Alma Mater attende dalle file dei suoi allievi la mano amica che illustri integralmente gli inizi, lo sviluppo, il corso, le sue glorie.

Dopo l'appello lanciato tempo addietro dall'attuale Presidente della Società di Studi Storici, ve lemma uno spiraglio di luce per una accarezzata idea da tanto tempo vagheggiata, que`la cioè di far conoscere agli studiasi maltesi la ieratica figura di quattro insigni religiosi dei Frati Minori Conventuali, nostri conterranei che tennero la Cattedra di Teologia Dommatica nella nostra Università. Invitato dalla gentilezza e cortesia del Reverendissimo Presidente compio il gradito incarico con vero piacere, perché tessere le lodi di confratelli sbocciati come fiori nella terra comune che ci diede i natali, è sempre un lavoro che si adempie con grande entusiasmo.

Avendo noi avuto la fortuna di compulsare alcuni Archivi, di frugare a diverse riprese nei vari volumi dei nostri conventi di Malta e dell'Estero, per compilare un primo saggio di storia della nostra Religiosa famiglia, ci fu data l'opportunità di trovare quà e già notizie utili per stendere il curriculum vitae di alcuni religiosi francescani veramente insigni di cui ancora nessuno si è mai dato il pensiero e la briga di occuparsene. Bisogna però tener presente che l'impresa non è tanto facile per la penuria di documenti. Ma questi illustri religiosi meritano d'essere conosciuti ed additati agli studiosi ed ai giovani studenti perché servano di sprone, di incitamento e d'esempio.

Le poche e laconiche notizie che abbiamo riscontrate nei riguardi dei quattro professori nostri religiosi bastano per delinearne la figura intellettuale e morale dei singoli individui, per costruire la loro biografia e loro tributare un giusto titolo di riconoscenza. Premesso questo rapido cenno introduttivo annunziamo senz'altro i loro nomi in ordine di tempo. Essi furono :

Il P.M.° Francesco Agostino Bonnici (1723-1802).
Il P.M. ° Bonaventura Chercop (1746-1810).
Il P.M.° Giacinto Ciani (1762-1811).
Il P.M. ° Giuseppe Ferroni (1765-1830).

Tuttavia sulla educazione e formazione religiosa, come forse anche sulla vita e attività più minuta di questi professori, qualche notizia in più si potrebbe ancora sperare da eventuali più assidue ricerche negli Archivi di Malta e di Sicilia.

Il nostro modesto studio è uno schema o una traccia, che altri potrebbe riprendere e trattare più estesamente con più ampia informazione storica. È un profilo biografico di quattro ignorati religiosi che furono Professori della Università di Malta. E con ciò intendiamo pure dare un piccolo contributo alla Storia dell'Alma Mater.

A dir vero è la prima volta che si parla di questi quattro Professori e quindi non si pretenda di averne una completa biografia.

[p.173] I. IL P.M. ° FRANCESCO AGOSTINO BONNICI (1723-1802). Il convento della Valletta fin dale sue origini ha sempre ospitato religiosi che brillarono nelle scienze sacre e profane, per l'insegnamento pubblico e privato. Ivi fiorirono religiosi illustri che onorarono il convento con le loro virtù e il loro sapere. Infatti nella serie dei confratelli illustri, i cui ritratti adornano i corridoi del nostro convento di Valletta, esiste un discreto dipinto ad olio raffigurante il Padre Bonnici. Nei brevissimi cenni contenuti nella targa di cui è provvisto, si legge la seguente epigrafe: "Franciscus Augustinus Bonnici D.P., S.Th. Mag. domo Vallettae, acri ingenio praeditus, Perusiae, Assisii et in Patrio Athaeneo Professor exstitit egregius. Orator facundus gravitate humilitate et pietate praesto omnibus fuit. Examinator Synodalis, S. Officii Consultor, Commissarius Generalis, supremum diem obiit die 5 Aprilis 1802, annos natus 79". Cioè: li P. Francesco A. Bonnici, Definitore Perpetuo e Maestro in Sacra Teologia, nacque alla Valletta. Fornito di poderoso ingegno fu Professore a Perugia ad Assisi e nella Patria Università. Oratore facondo, è stato in grande considerazione per la serietà, umiltà e pietà. Fu anche Esaminatore Sinodale, Consultore del Sant'Uffizio, Commissario Generale. Morì il 25 Aprile del 1802 di anni 79.

Questa laconica ma nello stesso tempo eloquente iscrizione proietta una luce smagliante che si riverbera sul P. Bonnici perché lo descrive un religioso fornito in gran copia di risorse, scientificamente preparato allo studio, austero e ricco di virtù, vero maestro in Cattedra e oratore eccellente sul pergamo e anche un uomo di governo. In poche parole il P. Bonnici appartiene a quella schiera di Frati Minori Conventuali che nel secolo decimottavo illustrarono le Cattedre delve Università Europee.[1]

Soffermiamoci a vagliare e discutere per mezzo della critica sana il valore scientifico, storico e dimostrativo della surriferita iscrizione. Nasce spontanea la domanda: Questa epigrafe è vera o falsa? chi l'ha scritta aveva o no l'interesse di lodare l'individuo? E la scienza non si contenta di semplici affermazioni gratuite, perché l'assioma filosofico dice, quod gratis asscritur gratis negatur, ma richiede le prove certe desunte da fonti autentiche e genuine, giacché la storia si scrive a base di documenti. Il Prof C. Oman[2] che per 30 anni insegnò storia nella celebre Università di Oxford, nel suo manuale, su la scorta del Bernheim, dello Funck, dell'Albers afferma categoricamente che le iscrizioni per quanto insincere possano essere danno però sempre un po' di luce ed hanno uno sfondo di verità. Ma quando esse sono corroborate e verificate da fonti scritte allora si devono ritenere per autentiche, per certe e vere.

Le poche fonti scritte, risultato delle nostre ricerche, non smentiscono le affermazioni, le qualità attribuite al P. Bonnici, anzi al contrario le corroborano. Ed i documenti utilizzati nel loro muto e laconico linguaggio sono sufficienti per darne un adeguato concetto dell'erudito religioso.

Nell'epigrafe si legge che il P. Bonnici sia nato in Valletta. Risulta infatti dal libro di San Paolo Naufrago che il Bonnici nacque il 14 Marzo 1723. Fu rigenerato a:la grazia l'indomani e gli fu imposto il nome di Francesco.[3]

La mancanza assoluta di documenti non ci permette di indicare il giorno della sua accettazione all'Ordine, quando vestì le serafiche lane, dove abbia compiuto il noviziato e dove emessi i primi voti religiosi.

[p.174] Che in quel tempo vi fossero a Malta il noviziato e gli studi risulta dalle fonti dirette e indirette. Ma nulla sappiamo nei riguardi del P. Bonnici. È certo però che fu figlio del Convento della Limina in Sicilia e che a ventiquattro anni era già Sacerdote e per giunta Collegiale. Infatti dal Libro delle Figluolanze appare che il P. Bonnici ebbe dalla Sacra Congregazione dei Religiosi in risposta ad una sua antecedente petizione, il permesso di passare dalla figliolanza del Convento della Limina a quello di Valletta. Ecco il carteggio, senza data.

E.mi e Rev.mi Sig.ri,

Fra Francesco Bonnici Sacerdote dell'Ordine de Minori Conv.li di S. Francesco della Provincia di Sicilia oratore umilissimo delle E.m V.re, essendo desideroso di passare dalla figliolanza del Convento della Limina alla figliolanza della Valletta supplica umilmente l'E.me V.re della dispensa di consenso del Convento a quo. Che della grazia etc.

E il giorno 7 Luglio 1747 ebbe il desiderato permesso che il P. Provinciale il 15 Settembre dello stesso confermò. In seguito il P. Bonnici scrisse al P. Generale dell'Ordine chiedendogli di trasferirsi a Malta. Ecco la lettera: "Rev.mo Padre, Fra Francesco Bonnici Sacerdote e Collegiale e suddito di V.P. Rev.ma, di nazione Maltese, figlio del Convento della Limina in Sicilia, perché brama ritirarsi nera propria isola di Malta, riverente prega la bontà di V.P. Rev.ma compiacersi accordargli la facoltà di potersi trasfigliare in quella della Valletta etc.".

E ai 10 di Ottobre 1747 il Generale dell'Ordine gli concedeva il passaggio dalla Sicilia a Malta.[4] Da questi documenti apprendiamo che il Bonnici a ventiquattro anni era già Sacerdote e Collegiale. E quindi si deduce che abbia percorso proprio in Sicilia e più precisamente a Trapani i suoi studi, essendo allora Trapani o meglio il Collegio di Trapani uno Studio Generale con la facoltà di conferire I gradi Accademici ed il Bonnici collegiale, cioè studente di Università.

Il solo fatto che il giovane P. Bonnici sia stato dalla fiducia dei Superiori chiamato a frequentare una Università per addottorarsi dimostra capacità d'ingegno, giacché le Costituzioni dell'Ordine prescrivevano che solo i giovani dotati d'intelligenza e di ottimi costumi si dovevano mandare negli Studi Generali (oggi diciamo Università) per prendere I gradi Accademici.

Non risulta dai registri de: Convento che abbia occupato cariche tra il 1747 e il 1758. Che sia stato Reggente e Rettore dello Studio di Valletta lo sappiamo da una lettera che il Bonnici stampò nel 1758 dedicandola al Gran Maestro Pinto, riferita da Schembri nella Selva di Autori e Traduttori Maltesi e dice così : "Epistula ad Serenissimum Melitae principem Magnumque Ordinis Hierosolymitani "Magistrum Eminentissimum Fr. Emmanuelem Pinto, qua Theologico Dogmaticas Theses ex quattuor sententiarum libros apud Conventuales Collegii Divi Antomi Melitensis altero triennio perlectas, a fra Gaspare Argento auditore mox laureando nuper expositas Celsitudini Suae dedicat, fr. Franciscus A. Bonnici Collegii eiusdem Rector et Regens in obsequentis gratique animi perenne monumentum".[5] È lecito supporre che il P. Bonnici in questo periodo di tempo abbia segnato le tappe del suo progresso scientifico e dimostrata la sua vasta cultura teologica.

[p.175] Cosa sia avvenuto del P. Bonnici tra il 1758 e il 1765 nulla dicono i nostri documenti. Da altre fonti certe è affiorato che è stato Reggente degli Studi nella nostra Università di Trapani. Presumibilmente in questo periodo di tempo, giacché dal 1765 fino alla morte il P. Bonnici si trova di famiglia alla Val etta.

Neppure ci è dato sapere quando lasciò Malta per la seconda volta. Il libro delle Figluolanze registra il solo passaggio dal convento di Trapani a quello di Malta, avendo ricevuto il permesso il 26 Maggio 1765. Ed è in questo atto che il Bonnici risulta di nuovo Reggente a Malta e Maestro in Sacra Teologia.[6] Ciò suppone che il P. Bonnici avendo trascorso il periodo d'insegnamento prescritto dal:ie leggi interne dell'Ordine in diverse Cattedre ottenne allora il Magistero.

Queste mansioni dimostrano quale alta stima abbia goduto negli ambienti culturali del tempo e indicano il motivo per cui autorità ecclesiastiche e civili lo coprirono di onori affidandogli uffici delicati che richiedono scienza e virtù e dimostrano la illimitata fiducia che in lui avevano riposto.

Nel 1768 il Gran Maestro Pinto, dopo le note vicende dello Studio Maltese diretto dai P.P. Gesuiti, nominò Professore di Teologia Dommatica il nostro P. Bonnici.[7] Questo gesto a questa scelta inclina chiunque a pensare quale e quanta sia stata larga la fama che godeva di dotto religioso da essere preferito a coprire quella carica importante. Quindi nessuna meraviglia se lo vediamo Consultore e Qualificatore del Sant'Uffizio; Teologo di Sua Altezza Serenissima; Revisore ed Esaminatore Sinodale.

Nel 1769 quando poi fu eretta giuridicamente l'Unversità il P. Bonnici venne confermato titolare. Ragione per cui l'Abela Ciantar scrisse: "Al presente fiorisce il R.P.M. ° Francesco Bonnici, Diffinitore Perpetuo, il quale attualmente esercita la carica di Lettore Pubblico di S. Teologia e Direttore degli Studi del Collegio dell'Università".[8]

Delle sue qualità oratorie ne fa fede l'orazione funebre recitata nela chiesa di San Giovanni per la morte del Vescovo Bartolomeo Rull nel 1769.8a Il P. Bonnici è stato un uomo di governo. Per quasi vent'anni coprì la carica di Commissario Provinciale prima ed in seguito anche Comm. Generale dei tre Conventi di Malta, distaccati ormai de facto dala Provincia di Sicilia. Dotato di eccellenti qualità intellettuali e morali, fornito di grazia e di virtù riuscì gradito a chicchessia. Sembra che il P.M.° Bonnici sia stato confidente del Gran Maestro De Rohan. Infatti troviamo il P. Bonnici al capezzale del morente Gran Maestro. Questo afferma Tancredi Gouder: "Il Gran Maestro (De Rohan) il dì 11 alle 10 del mattino rese placidamente la sua anima al Creatore assistito dal Sac. Cassar, suo confessore, dall'Abate Boyer, suo elemosiniere e dal P. Bonnici dei Minori Conventuali".[9] Il fatto dimostra l'alta stima in cui era tenuto l'illustre francescano.

Non immeritamente il Ms. 1142 della nostra Biblioteca Reale elogia il P. Bonnici. Ecco cosa ivi si legge: "P. Francesco Bonnici M. Conv; S.T.M. fu celebre ed eloquente predicatore Def. Perp. nella Sua Religione. Si presentò da Papa Pio VI in Roma e cortesemente fu accolto e largamente trattato. Fu caro a tutti. Fu benemerito come Confessore del Gran Maestro De Rohan del quale era Consultore [p.176] e Censore. Fu esaminatore della Diocesi prescelto per la fama che del suo alto sapere nelle scienze ceclesiastiche correva.[10] Il P. Bonnici onusto di anni e di meriti, lasciò questa terra il 25 Aprile 1802, in casal Luca.

Senza la pretesa di aver detto tutto, ecco tracciato un primo profilo biografico del primo francescano assunto a leggere Teologia Dommatica nella nostra Università di Malta ed a formare la cultura ecclesiastica del clero di Malta.

2. IL P.M.° BONAVENTURA CHIRCOP. (1746-1810). Il P. Chircop nacque alla Valletta il 22 Novembre 1746 e al battesimo gli furono imposti i nomi di Francesco, Giovanni, Mario e Claudio. Fu accettato all'Ordine il 4 Agosto 1763. Non siamo riusciti, malgrado molte ricerche ad avere notizie più ampie riguardo i suoi studi il 12 Maggio 1770, dopo rigoroso esame, venne assunto Collegiale o studente dell'Università Sistina di San Bonaventura in Roma.[11] È giusto sottoineare che in quel Collegio si mandavano i migliori giovani Sacerdoti i quali dopo il corso regolare di Teologia, nei Collegi Provinciali, in quello di Roma poi si perfezionavano per altri tre anni conseguendovi la laurea dottorale, che il P. Chircop il 13 Maggio 1773 conseguì assieme ad un altro maltese il P. Francesco Falzon.[12]

Dal silenzio dei registri a nostra disposizione deduciamo che il P. Chircop è stato fuori di Malta dopo la laurea dottorale. Molto probabilmente insegnando o reggendo gli studi dell'Ordine.

Il Cappuccino P. Angelo Mizzi afferma che è stato Missionario in Oriente. Ma stentiamo a crederlo.[13]

Nel 1778 la sua presenza a Malta è certa. Comparisce nei registri Reggente degli Studi e Lettore di Teologia Dommatica.[14] Nel Convento coprì varie cariche, come Superiore del Convento e Commissario Provinciale. Della capacità intellettuale del nostro P. Chircop non possiamo dubitare. A Roma andava il fiore dell'intelligenza e le Cattedre e l'insegnamento si affidavano ad individui di provata scienza passata per il vaglio di una lunga formazione culturale. Il P. Chircop è l'immediato successore dal P. Bonnici nella Cattedra di Teologia Dommatica all'Università. Sembra aver cessato l'insegnamento il Bonnici nel 1781. Da quell'anno in poi non si firma più Lettore Pubblico. A corroborare questa nostra opinione accede il Libro delle Vere del Convento di Rabat, proprio del 1781.[15] Naturalmente la scelta del P. Chircop a Professore di Dommatica significava alto apprezzamento delle sue qualità scientifiche.

Coll'avvento di Napoleone a Malta l'Università cessò le sue funzioni. Infatti abolì questi l'insegnamento universitario. Ma occupata Malta da parte degli Inglesi, Sir Alexander Ball, come informa il Dottor Temi Zammit, riattivò gli studi universitari e dietro proposta del Canonico Caruana il 28 Ottobre 1799 veniva nominato profesore di Teologia Dommatica il P.M. ° Bonaventura Chircop della Valletta.[16]

[p.177] Prima di essere assunto alla Cattedra Universitaria faceva parte del Consiglio dei Teologi. Il suo ritratto porta la seguente iscrizione tuttora conservata: "Adm. Rev. P. Bonaventura Chircop, Magister in Ordine Franciscalium ex Minoribus Conventualibus, Professor Theologiae Dogmaticae in Patrio Athaenaeo — Doctor Decurialis Collegii Theologorum — Judex Synodalis clericis probandis — ob magni loquentiam oratoris nomen adeptus praesertim fr. Vincentio Labini acceptissimus, collacrimatus obiit Kalendis Angusti Anno MDCCCX, annorum agens LXIII", Anche la Galleria Maltese parla altamente del P. Chircop.[17]

Fa pena, il pensare che non abbiamo per le mani altre notizie per viemeglio lameggiare il profilo storico di questo Professore e dei seguenti sebbene siano vissuti in tempi non eccessivamente remoti.

3. IL P.M.° GIACINTO CIANI. (1762-1811). È il terzo francescano chiamato alla Cattedra di Teologia Dommatica nell'Università di Malta.

Nacque alla Valletta il 16 Agosto 1762 e fu battezzato lo stesso giorno da P. Sante Grech, parroco di San Domenico, e gli furono imposti i nomi di Rocco, Giacinto, Giacomo, Antonio e Giovanni.[18] Accettato all'Ordine il 30 Settembre 1789.[19] Studiò alla Valletta sotto la guida del P. Chircop.[20] Fornito di belle doti intellettuali vinse il concorso del 28 Aprile 1787 per cui fu assunto Collegiale di San Bonaventura in Roma e il 10 Settembre 1789, previa una dispensa di sei mesi ottenne la laurea dottorale.[21] Dalla esuberante bibliografia francescana sappiamo che all'ufficio di Reggente i Capitoli Provinciali eleggevano sempre individui ornati di scienza e di virtù. È quindi logico supporre che il P.M. ° Ciani per aver sostenuta la Reggenza del Collegio di Marsala[22] rifulse di doti intellettuali atti e idonei a disimpegnare con onore l'alta carica.

È stato Reggente degli studi al Valletta. Apparteneva al Collegio dei Dottori nella facoltà di Teologia, prima di essere assunto alla Cattedra di Dommatica.[23]

Tali sono le poche notizie biografiche che abbiamo potuto raccogliere nei confronti del P. Ciani. Il Ms. 1142 così dice di lui: "Quale fu il suo talento, come possedeva la lingua italiana e latina,. se fu un degno teologo lo dicono (sic) i suoi allievi che nell'Università di Malta intesero le sue pieghe come pubblico Professore di Teologia Dommatica. Molto onore gli acquistò il carteggio che tenne con il P. Antonio Zanoni sul rito antico".[24] Ci dispensiamo dal commentare le parole del manoscritto. Sono per sè eloquenti e mettono in rilievo le qualità e le doti dell'emerito professore. Morì alla Valletta a soli 49 anni il 19 Agosto 1811.

4. P.M. ° GIUSEPPE FERRONI. (1765-1830). Quarto ed ultimo professore di Teologia Dommatica all'Università di Malta tra le file dei Minori Conventuali è uscito il P.M. ° Giuseppe Ferroni. Accettato all'Ordine il 28 Novembre 1780, [p.178]compiuto il noviziato, lo vediamo arrivare alla Valletta il 30 Novembre 1872. Probabilmente ha compiuto i suoi studi alla Valletta. Ne: 1791 era Collegiale forse di Trapani.[25]

Nel Ms 1142 non manca il suo elogio: "Il P. Ferroni Professore di Teologia Dommatica nella Università degli Studi di Malta, instancabilmente coltivò varie scienze sacre ed era distinto per l'esercizio delle più eminenti virtù cristiane e sociali. Fu un uomo di vasta erudizione, di rara eloquenza, insigne cattedratico e rinomato oratore, pieno di talenti si egregi che lo resero ornamento di sua patria".[26]

L'elogio sperticato ha un valore molto probativo. Il Ferroni, preceduto da lungo insegnamento ad Enna (Sicilia) ove era Reggente, alla Valletta anche qui Reggente degli Studi, venne assunto a leggere Dommatica nel 1811 che tenne fino al 1830 quando il 25 Gennaio lo colse improvvisamente la morte.

Avremmo desiderato di dire di più. Purtroppo le figure di questi emeriti professori non sono largamente conosciute come meriterebbero e meritano una ben più ampia illustrazione di questi nostri fugaci cenni biografici.


[1] Cf. P. M° N. PAPINI, O.F.M.Conv., Minoritae Conventuales Lectores Publici etc., in "Misc. Francescana," 33 (1933) 115, e 34 (1934) 330.

[2] C. OMAN. On the Writing of History, London 1939, p. 25.

[3] Archivio della Collegiata di S. Paolo Naufrago, Vol. VII (anni 1705-1726) p. 448.

[4] Cf. Archivio del Conv. di Valletta, Libro delle Figluolanze 1665, p. 20.

[5] A. SCHEMBRI, Selva di Autori e Traduttori Maltesi, Malta 1855, p. 20.

[6] Arch. Conv. Valletta, op. cit., p. 55.

[7] Royal Malta Library, Archives of the Order (A.O.M.) Liber Conciliorum Status, Vol. 1764-1772, p. 138.

[8] ABELA-CIANTAR, Malta Illustrata, Malta 1780, p. 260.

8a Ivi, 1. III, p. 83.

[9]I funerali del G.M. De Rohan, in "Archivum Melitense", Vol. I (1911-12), p. 219.

[10] Royal Malta Library, Ms. 1142, nro. 623; Arch. del Conv. Valletta, O.C.; Libro delle Vere, 1753, f. 33.

[11] Archivio S. Paolo Naufrago, Vol. IX, p. 112; Arch. Conv. Libro Figl. cit., p. 03; Roma, Arch. Generale, Regesta Ordinis, A. 76, p. 33; Almanacco delle Isole di Malta e Gozo, 1807, p. 31-2.

[12] Per una più ampia informazione sugli studi dell'Ordine, in generale, si veda: L. DI FONZO, O.F.M.Conv., Studi, Studenti e Maestri nell'Ordine dei Francescani Conventuali in "Misc. Franc." 44 (1944) 167-95, spec. p. 185.

[13] Cf. L'Apostolato Maltese, Malta, 1937, Vol. II, p. 46.

[14] Arch. Conv. Valleta, o.c., D. 63; Lib. Vere 1753, p. 77.

[15] Arch. Conv. Rabat, Libro delle Vere. 1781, p. 15.

[16] T. ZAMMIT, L'Università di Malta, Suo Origine e Sviluppo, 1913; Royal Malta Library Misc. 725; N. PAPINI, o.c., l.c.

[17] Royal Malta Library, Ms. 1142 (Galleria Maltese) no. 628.

[18] Arch. Parrocchiale di S. Domenico, Valletta, Vol. IX, p. 112 all'anno 1746.

[19] Arch. Conv. Valletta, Libro cit. p. 67.

[20] Arch. Valletta, Libro Figl. cit., p. 67.

[21] Roma, Reg. Ord. A 79, p. 18.

[22] Necrologio della Provincia di Sicilia, Palermo, al 28 Gennaio. Ma dai nostri necrologi di Malta la morte del P. Ciani risulta avvenuta il 19 Ag. 1811.

[23] Arch. Vall. o.c., p. cit., Almanacco di Malta e Gozo, cit., p. 31-32.

[24] Cf. Ms. 1142 cit., no. 618.

[25] Arch. Vall. o.c. p. 68; Palermo, Necr. cit., a 20 di Ottobre, ma il P. Ferroni morì il 25 Gennaio 1830.

[26] Cf. Ms. 1142 cit., no. 620.