La chiesa ed il convento di San Paolo a Mare dei Frati Minori Conventuali

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Source: Melita Historica : Journal of the Malta Historical Society. 3(1961)2(14-18)

[p.14] La Chiesa ed il Convento di San Paolo a Mare dei Frati Minori Conventuali

Note Storiche di P. Bonaventura Fiorini, O.F.M.Conv.

San Paolo a Mare, baciato ora dalle quiete acque ora dalle furibonde maree della Mistra, sorge nella ridente pianura che accolse San Paolo Naufrago.

Fino agli inizi del nostro secolo, questa lussureggiante contrada era priva della propria Chiesa Parrocchiale. Ad ovviare a questo inconveniente una nobile Signora la Marchesa Anna ved. Bugeja, maturava già da tempo il proposito di costruirvi una chiesa per l'utilità degli abitanti. Essa stessa racconta come le nacque la felice e santa idea. "L'ispirazione per far fabbricare la Santa Chiesa a San Paolo a Mare in onore dei Sette Dolori della Beata Vergine Maria Immacolata l'ebbi lì 30 Marzo 1900, giusto il giorno che incominciò la Settena dei Dolori di Maria Santissima. Regina dei Martiri. Lupi affamati van gridando sempre per far preda delle anime dal Divin Sangue Redente".[1] La Marchesa ha dovuto affrontare barriere insormontabili per attuare il cullato desiderio. Infatti, continua a raccontare: "Per questo ho dovuto superare tante difficoltà, ma la Beata e Amata Vergine dei Sette Dolori mi ha fatto vincere ogni ostacolo".[2] Intanto manifestò la sua deliberazione al Vescovo di Malta e scrisse anche una lettera al Sommo Pontefice Leone XIII chiedendo per Lei stessa e per la sua opera l'Apostolica Benedizione. Ecco il testo della lettera:

Beatissimo Padre,

La Marchesa Anna, vedova Bugeja, col beneplacito del proprio Ordinario l'Ecc.mo Arcivescovo-Vescovo Mons. Pietro Pace. si fa animo di esporre alla Santità Vostra qualmente nell'universale manifestazione di fede che i Cattolici rendono al divin Redentore per la fine di questo secolo che si chiude coll'Anno Santo, essa intende fare del suo meglio, perché non manchi dalla parte sua e però si è proposta di consagrare una somma per l'erezione di una Chiesa. che valga pure, in sua pochezza a perpetuare la memoria di tanto fausto avvenimento, specie nella contrada in cui verrà eretta.

E questa contrada è proprio quella, cui per prima in quest'isola venne in sorte di accogliere il nostro Gran Padre, l'Apostolo Naufrago. Ivi nella calda stagione, si fermano molti a villeggiare, e per essi non è del tutto comoda e sufficiente la piccola Chiesa che colà si trova: da qui la ragione della novella Chiesa. Ma sta negli alti voti dell'oratrice che questa Chiesa, che [p.15] desidera intitolarsi alla Vergine bella dei Sette Dolori, sorga insieme come un attestato di profonda venerazione alla Santità Vostra nella ricorrenza del nonagesimo anno di Sua augusta età, e di voto fervente di altri molt'auni prosperi e gloriosi.

Perché poi il culto vi sia mantenuto con ogni possibile decenza, fa dono di questa Chiesa all'Ordine dei Frati Minori Conventuali, i quali tosto vi prenderanno stanza e a cui verrà pure aggiunto dopo morte, il suo attiguo suo palazzo di villeggiatura.

Pertanto si augura che la Santità Vostra si benignerà concedere a lei e all'opera l'Apostolica benedizione, in uno a quei favori spirituali, che per la nuova Chiesa crederà nel Signore.

(fto.) Marchesa Anna Ved. Bugeja.

Valletta, Malta, 19 Agosto, 1900, onomastico di P.P. Leone XIII.

Il Santo Padre si degnò benignamente di annuire ai desideri della Marchesa e di proprio pugno aggiunse: Templum quod Christo Redemptori, tuus expensis, es dicatura, Christus suo numine impleat; Nosque tibi Apostolicam Benedictionem peramanter largimur.

(fto.) LEO P.P. XIII[3]

Nella Sessione del Capitolo Custodiale del 2 Maggio 1900, i Padri Capitolari decisero di accettare la Chiesa ed il Convento di San Paolo a Mare.[4]

Per la realizzazione del lavoro furono prescelti l'Architetto E.L. Galizia, F.R.S., B.E.A., che ne curò la pianta planimetrica, l'Ingegnere Paolo Grech Xerri e il capo mastro Lorenzo Sapiano.[5] La costruzione iniziata in pieno estate l'8 Luglio 1901, con il lavori di sterramento e fondazione, proseguì alacremente e fu posta e benedetta la prima pietra il 4 Aprile 1902, e fu completata il 13 Febbraio 1904.[6] Le spese per la costruzione della Chiesa si aggirarono a £3,767. 7. 3.[7] Nel frattempo il P. Bonaventura Zahra, solerte Vicario Provinciale dei tre Conventi di Malta, chiese al Rev.mo Padre Generale il permesso di accettare a nome dell'Ordine la Chiesa ed il Convento di San Paolo a Mare.[8] Il Padre Generale rispose in questi termini :

Al Molto Reverendo Padre Mo. Bonaventura Zahra,

Superiore Provinciale dei Minori Conventuali, Valletta (Malta).

Il sottoscritto Procuratore Generale e Delegato dell'Ordine dei Minori Conventuali, di pieno accordo col Ven. Definitorio Generale adunato il giorno 7 del corrente mese, autorizza il M.R.P. V. Provinciale Bonaventura Zalira di ricevere a nome dell'Ordine pro perpetuis futuris temporibus, dall'Ill.ma Signora Marchesa Anna Vedova del fu Ill.mo Signor Marchese Vincenzo Bugeja, la Chiesa dedicata alla SS.ma Vergine Addolorata coll'annesso convento fabbricato di recente a tutte spese della sullodata piissima donatrice Marchesa Anna; Chiesa e Convento siti a San Paolo a Mare, 10 miglia distanti [p.16] dalla capitale; salvo però l'obbligo di domandare alla Santa Sede il perimesso per detta accettazione, ove questo non fosse già ottenuto da Sua Eccellenza R.ma Monsignor Arcivescovo.

In fede etc.

Roma, SS. XII Apostoli, 10 Agosto 1904.

(fto.) Fr. DOMENICO REUTER,

Del. Gen.[9]

Il P. Zahra volendo premunirsi delle necessarie facoltà ricorse alla Sacra Congregazione dei Vescovi e Regolari e con un decreto firmato dal Cardinale Domenico Ferrata e dal Segretario A. Giustini ebbe il permesso di accettare la Parrocchia il 12 Novembre 1904.[10] Il Rev.mo Padre Generale diede il suo consenso il 9 Dicembre 1904.[11] Con l'acquisto di questo nuovo Convento la Custodia di Malta veniva eretta in Regolare Provincia con rescritto della Sacra Congregazione dei Vescovi e Regolari del 23 Gennaio 1905.[12] Il P. Mro. Antonio Hyzler il 12 Marzo successivo veniva eletto primo Guardiano e proposto per primo Parroco. Ecco la lettera accompagnatoria diretta al Vescovo :

Ecc.za Rev.ma,

Il giorno 12 Marzo 1905, il Rev.mo P. Generale Domenico Reuter una coi suoi Definitori elessero per acclamazione Guardiano di San Paolo a Mare il M. R. P. Mro. Antonio Hyzler di questa Provincia di Malta, e nello stesso tempo è stato proposto Parroco, come io di nuovo propongo all'Ecc.za Vostra Ill.ma e Rev.ma. Con sensi di verace stima ossequiando La distintamente mi creda senz'altro

Valletta.

29 Marzo 1905.

Della Ecc.za V. Rev.ma

(fto.) P. BONAVENTURA ZAHRA.

Ministro Provinciale.[13]

Il 9 Aprile successivo Mons. Salvatore Grech D.D., Vicario Generale. benedisse la nuova Chiesa. Si lesse pure una lettera circolare che annunziava l'erezione della Parrocchia e la nomina di P. Mo. Antonio Hyzler a primo Parroco. Ecco il testo della lettera Circolare : —

[p.17]PACE PIETRO

Per Grazia di Dio e dell'Apostolica Sede
Arcivescovo di Rodi, Vescovo di Malta,
Alla medesima Santa Sede Immediatamente Soggetto
Del Santissimo Signor Nostro PIO P.P. X.
Prelato Domestico Etc. Etc. Etc.

Ai Venerabili Fratelli e Figli Carissimi nel Signore, Capitolo. Clero e Popolo Salute e Benedizione.

Venerabili Fratelli e Figli diletti,

Sin da molto tempo la sollecitudine della nostra cura Pastorale Ci fa tenere aperti gli occhi a quel lembo dell'Isola nostra, benedetto dalla presenza e dai sudori del Grande Apostolo, nostro Padre Amatissimo, dopo che fu sbalzato dalla Provvidenza sulla nostra terra per evangelizzarla. Quel luogo fortunato, che da tanto avvenimento prese il nome e si chiama fino oggi "San Paolo a Mare", a principio deserto, mano mano col tempo andò popolandosi in modo, che ai dì nostri forma un centro per sè; ed essendo lontano dalla Parrocchia del Naxaro e della Mellieha, a cui è annesso, esige, e ben a ragione, che abbia la sua Parrocchia nel proprio seno, affinché la parola di Dio sia a tutti meglio somministrata; la dottrina cristiana insegnata ai loro figli: la Santa Messa, le Confessioni e le Communioni con facilità trovate; i Sagramenti degli infermi senza difficoltà e ritardo amministrati; ogni assistenza spirituale e conforto dati.

E noi, Ven. fratelli e figli carissimi, avremmo anche prima pensato a provvedere, se altri bisogni più urgenti nella Diocesi non ci avessero impedito. Ma ecco che la Provvidenza è venuta prodigiosamente a Nostro conforto e a quello di quella popolazione. L'Illustrissima e Nobile Marchesa Anna vedova Bugeja, con un sentimento veramente nobile e altamente cristiano ha voluto fabbricare di proprie spese, proprio nel centro di San Paolo a Mare, una bella Chiesa e corredarla di tutto il necessario.

Questa Chiesa è già pronta ed è stata già consegnata ai Molto RR. PP. Minori Conventuali di Malta, per prenderne cura e prestare ai fedeli di quell territorio le cure e le assistenze del loro ministero. Avendo Noi pertanto avuto il consenso dal Molto Rev. Parroco di Melleha e di quello del Naxaro, valendoci dei poteri accordati a Noi dai S. Canoni, con Nostro decreto di oggi abbiamo dismembrato dalla Parrocchia della Melleha e da quella del Naxaro il predetto territorio di San Paolo a Mare, erigendolo in nuova distinta Parrocchia, sotto il titolo di Maria S.ma Addolorata, con proprii diritti e con limiti ben definiti, cui abbiamo fatto rilevare da esperta persona in apposite pianta, che si conserva tra gli Atti della Nostra Curia; ed abbiamo inoltre deputato il Molto Rev.do Padre Mro. Antonio Maria Hvzler dei Minori Conventuali presentato a Noi dalla sua Communità, a Parroco della stess Parrocchia colle facoltà necessarie a reggerla.

Nel mentre pertanto che rendiamo a voi noto, Ven. fratelli e figli carissimi, quest'atto della Nostra Visita Pastorale, col presente Editto ordiniamo a tutti di riconoscere come canonicamente eretta la nuova Parrocchia di San Paolo a Mare, ed ai fedeli, che abitano entro i limiti della medesima, ordiniamo in particolar di accogliere per loro Parroco il suddetto Molto Rev.do Padre [p.18] Mro. Antonio Maria Hyzler e di prestargli onore, ubbidienza, e tutti i doveri di buoni parrocchiani.

Augurandovi dal S. Cuore di Gesù e dalla Sua Madre amatissima tutti i favori celesti, vi impartiamo, come pegno del Nostro affetto, la pastorale Benedizione.

Dato dal Nostro Palazzo Arcivescovile della Valletta, il dì 9 Aprile 1905.

(L + S). PIETRO Arcivescovo Vescovo di Malta. (fto.)
Sac. G. ROSSI, Cancelliere.

E la Chiesa venne dichiarata aperta al culto dei fedeli.

SERIE DEI GUARDIANI E PARROCI

1°. P. Mro. Antonio M. Hyzler, Guardiano e Parroco (1907-1909).[14]
2°. P. Benedetto Giuseppe Cauchi, Guardiano e Parroco (1909-1910).[15]
3°. P. Mro. Bonaventura Zahra, Guardiano e Parroco (1910-1911).[16]
4°. P. Benedetto Giuseppe Cauchi, Guardiano e Parroco (1911-1926).[17]
5°. P. Antonio Formosa Kerr, Guardiano e Parroco (1926-1936).[18]
6°. P. Giorgio Portelli, Guardiano (1936-1937).[19]
      P. Gerardo Levanzin, Parroco (1936-1937).[20]
7°. P. Domenico Gasparino, Guardiano, Vicario e Parroco (1937-1941).[21]
8°. P. Berardo Debrincat, Guardiano e Parroco (1941-1945).[22]
9°. P. Giuseppe Cauchi, Guardiano (1945-1947).[23]
      P. Gianfrancesco Grima, Parroco (1945-1953).[24]
10°. P. Bernardino Attard, Guardiano (1947-1950).[25]
        P. Gianfrancesco Grima, Parroco.
11°. P. Gianfrancesco Grima, Guardiano e Parroco (1950-53).[26]
12°. P. Serafino Galea, Guardiano e Parroco (1953-1959).[27]
13°. P. Felice Sammut, Guardiano (1959-196?).[28]
        P. Serafino Galea, Parroco (1953-196?).[29]

Varie opere d'arte, tra le quali i quadri del Cali, decorano la Chiesa.[30]


[1] Cf. Archivio del Convento, San Paolo Mare, "Illustrazioni Spirituali". p. 2. È un manoscritto autografo della Marchesa Anna Ved. Bugeja. È una raccolta di memorie da lei compilate il 15 Agosto 1904.

[2] Ivi. p. 3.

[3] La lettera con l'augusto autografo del Santo Padre Leone XIII si trova in Sacristia in apposito quadro.

[4] Cf. Archivio Provinciale, Valletta, Acta Provincialia 1863-1925. Il volume non è numerato.

[5] Cf. Arch. S. Paolo a Mare, Illustrazioni cit. p. 3.

[6] Ivi.

[7] Ivi.

[8] Cf. Archivio Generale dell'Ordin,e Roma, Malta XIX-3-H.

[9] Ivi.

[10] Cf. Archivio Curia Arcivescovile, Malta, Volume denominato "Erectio P (arociae) terra S. Juliani, A.D. 1891 e Erectio Paroeciae S. Pauli ad Mare, 1905." Il Volume non è numerato. È anche siglato 16578/13v.
Il contratto di accettazione è stato stipulato il 28 Settembre 1904, in Atti del Notaro Carlo Micallef De Caro. (Cf. Notarial Archives a quella data, Malta 1904).

[11] Cf. Archivio Provinciale, Valletta, Documento no. 18.

[12] Cf. Arch. Gen. Ord, Roma, Protocollo del Ministro Generale 1143/ 1905.

[13] Cf. Arch. Gen. cit., ivi.

[14] Cf. Series Electorum 1905.

[15] Cf. Arch. Prov, Valletta, Acta 1863, all'anno 1909.

[16] Cf. ivi, all'anno 1910.

[17] Cf. Ivi, all'anno 1911.

[18] Cf. ivi, Regesto P. R. Carta, 25 Marzo 1926.

[19] Cf. ivi, 18 Ottobre 1936.

[20] Ivi, alla medesima data.

[21] Ivi. Vicario il 27-6-37; Parroco 27-1-38.

[22] Cf. Ivi, Volume Definitori Provinciali (1941-1961) p. 7 e 9, nominato il 25 Ott. 1941. 6-1-1946 rispettivamente.

[23] Cf. Ivi. 19 Dicembre 1945, p. 37.

[24] Ivi; 11-1-1946 — 28-10-'53.

[25] Cf. Arch. Gen. cit, Roma, Acta Capitularia Malta, Vol. I, 1858 — 1953.

[26] Ivi. All'anno 1950.

[27] Ivi, Vol. II, 1953 — 19 All'anno 1953.

[28] Ivi. All'Anno 1959.

[29] Ivi.

[30] Cf. Sammut P. Felice, O.F.M. Conv; Il-Parroċċa ta' San Pawl il-Baħar, nel Ħabbar ta' Sant'Antnin, 1955, p. 18ss. e Dimech P. I. O.F.M. Conv. Le Pitture di G. Cali nelle chiese dei FF. MM. Conventuali a Malta. Malta 1940.