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Source: Melita Historica : A Scientific Review of Maltese History. 4(1965)2(127-128)

[p.127] Per la Celebrazione del Quarto Centenario dell’Assedio dell’Isola di Malta

maggio-settembre 1565 — 1965

 

Melita amata, io sento in cielo, e parni,
d'angeli e di celesti un sommo coro,
è sì solenne 'l canto e sì sonoro
che mi suona inno di vittoria d'armi.

Il civil mondo trionfali carmi
in don ti manda e serti e palme d'oro;
io co' versi ti celebro e t'onoro
e scultor fossi anche coi bronzi e marmi.

Ve' sbaragliato fugge l'oste invitto;
eppur ardiva un dì la vera fede
di Cristo sostituir con empio culto.

Se l'avvilita impresa il cuor d'Egitto
opprime e a la rivincita riede
destansi gli avi a rintuzzar l'insulto.

 

Settembre 6,1965
New York, U.S.A

 
  

GIUS. FIORINI

[p.128] Alla città Senglea nel quarto centenario de l'assedio dell'isola di Malta, di cui lei fu salutata l'Invitta. Maggio-Settmbre 1565.

 

Viva, viva alto vibran le campane
da le tue sante guglie, a mia cittate,
da' lor sepolcri l'anime beate
degli illustri sussurrano peane.

Torri, merli, guardiole, sovrumane
gesta di piazzeforti debellate,
saggia virtude di vetuste amiate
inneggiano di popolo fiumane.

Godi, o patria, che merli esser lieta
dopo l'aspre battaglie, scapigliato
veder l'usurpatore in ritirata.

Fosse '1 sangue e '1 sudor del tuo poeta
con quei de' fanti e cavallier versato,
con lor aver la fronte inghirlandata

d'alloro memorando,
come implorerei voce al ciel potente
onde cantarti al .mondo eternamente,

con orgoglio gridando :
O Patria, obliteran tue nuove glorie
del prisco mondo le vantate istorie.

 
New York,
6 Settembre 1965.
   
   

GIUS. FIORINI.