Source: Melita Historica. [Published by the Malta Historical Society]. 4(1966)3(224-225)

FIORENTINI BIANCA. Malta Rifugio di Esuli e Focolare Ardente di Cospirazione Durante il Risorgimento Italiano, Malta 1966, pp. 220.

Con vero piacere segnaliamo ai cultori della Storia il dignitoso lavoro di B.F. Il volume in rassegna, che ha visto la luce recentemente, consta di undici capitoli, ricchi di annotazioni e di alcune appendici documentarie che si ripropongono di illustrare un panorama dell'azione svolta dagli antesignani del Risorgimento Italiano nell'Isola di Malta, la quale "prende parte attiva al movimento unitario della Penisola."

Ciò premesso, va senz'altro sottolineata e nello stesso tempo apprezzata l'indagine documentata, spesso originale di R.F., condotta con rigore metodologico e serio impegno scientifico.

Alcuni titoli: "Prima ondata a Malta di esuli liberali"; "Cospiratori italiani a Malta"; "I Fratelli Fabrizzi di Modena"; ''Attività dei cospiratori a Malta dal 1851 alla vigilia dell'Unificazione italiana"; mostrano evidentemente come la scrittrice abbia voluto battere strade nuove, presentando problemi fatti e figure fino ad oggi completamente ignorati

[p.225] Dopo aver collocate nella sua giusta cornice l'origine della dominazione Britannica su Malta, l'autrice passa a delineare lo stato interno religioso-politico dell'Isola ed espone cronologicamente l'operato dei numerosi profughi continentali a Malta, diventata ormai "terra promessa" degli esuli italiani. La presenza di questi a Malta suscito l'ira del Governo Borbonico e a cui i contrasti fra Londra e la Corte di Napoli. Dopo varie peripezie i rifugiati a Malta, per la sconfitta della spedizione di Savoia, si sentirono raffreddati e- perciò venne meno il primitivo entusiasmo" per l’unificazione d'Italia. Ma presto fu riacceso da Nicola Fabrizi con la collaborazione di Attilio Bandini, assumendo nel 1847 l'Attività dei Cospiratori "un ritmo straordinariamente inteso" conosciuto attraverso i loro scritti. La Fiorentini, per salvare dall'oblio parecchi ignoti particolari, passa a svolgere ampiamente fatti succedutisi e ad enumerare i nomi dei principali fautori della compiega vicenda, ritenendo Malta "come punto strategico morale il materiale" dell'impresa.

Il lavoro della Fiorentini oltre il merito di avere messo in luce le vicende che effettuarono l'attuazione di un progetto da tempo accarezzato, l'unificazione, cioè d'Italia, sta anche al suo attivo il tatto di aver contribuito un nuovo capitolo da inserirsi nella storia della nostra Isola. Emergono infatti, uomini e avvenimenti incresciosi o deplorevoli altri opportuni e lodevoli per i riflessi che apportano sulla storia della nostra Isola. Riteniamo, perciò, degna di apprezzamento la fatica della Fiorentini e auspichiamo al suo lavoro larga diffusione.

Bonaventura Fiorini