Source: Melita Historica : Journal of the Malta Historical Society. 4(1967)4(285-287)

ANTHONY ZAMMIT GABARRETTA (Can.), JOSEPH MIZZI (Rev.), and VINCENT BORG (Can.), Catalogue of the Records of the Order of St. John of Jerusalem in the Royal Malta Library, Vols. I, IV, VII, University Press, Malta, 1964; Vol. III, p. 1, 2, 3, Ibi; Malta, 1965-1966 and Vol. VIII and XIII, Ibi; Malta 1967.

L’Archivio dell’Ordine Gerosolimitano, comunemente chiamato l’Ordine di Malta, raccoglie circa 7,000 volumi. Esso si ripartisce in due sezioni: l’Archivio Centrale che si conserva nella Biblioteca Reale di Malta e l’Archivio Particolare, in cui volumi manoscritti si trovano dispersi nelle principali Biblioteche Europee.

L’Archivio Centrale, una vera miniera di notizie concernenti la vita politica, diplomatica, navale e strategica del Mediterraneo e della stessa Europa, si divide in 17 classificazioni.

Fino a quattro anni addietro l’Archivio di Malta non possedeva un catalogo, ragione per cui riusciva difficile allo studioso con gran dispendio di tempo la consultazione del materiale giacente nei fondi della Biblioteca Reale.

Ad ovviare a questo serio inconveniente nel 1964 i reverendi Can. A. Zammit Gabarretta e Don Giuseppe Mizzi iniziarono la pubblicazione della I, IV e VII sezione.

La prima sezione comprende donazioni, elargizioni ed altri acquisti di beni in Oriente a favore dell’Ospedale di San Giovanni (1107-1149). Il Primo documento è di Baldovino I, Re di Gerusalemme, l’ultimo di Gilberto di Tiro. Seguono i privilegi dell’Ordine ottenuti da Pontefici (1103-1765), Bolle originali di Pontefici (1169-1498) divise per titolo e materia; i salvacondotti di Carlo V e le bolle magistrali dei secoli XV e XVI.

Inoltre raccoglie documenti riguardanti le Commende dell’Ordine e delle fondazioni in Francia, Germania e Rodi; libri di conti di Gran Maestri, il liber Epistularum (1523-1764) di Sovrani e Repubbliche al Gran Maestro.

Figurano i documenti della donazione di Carlo V all’Ordine delle isole e di altri territori; gli Statuti dell’Ordine ed altro. A distanza di due anni, gli stessi sacerdoti coadiuvati dal Can. Dr. Vincenzo Borg, hanno dato alla luce la terza [p.286] sezione, divisa in tre parti. Essa abbraccia i Libri Conciliorum Status e raccoglie i volumi 255-279. Non è fuori luogo sottolineare che il Gran Maestro Antonio de Paule e i Membri del Gran Consiglio il 20 Aprile 1623 concordarono unanimamente di redigere in apposito registro le deliberazioni del Convento, creando la Terza Classificazione dell’Archivio dell’Ordine, che abbraccia 24 poderosi volumi manoscritti e che datano dal 1623 fino al 1798, anno dell’occupazione di Malta da parte di Napoleone Bonaparte.

Questa terza sezione dell’Archivio melitense comprende notizie sulla formazione culturale dell’Isola. Ampiamente si parla della legislazione, dell’economia, del commercio, delle derrate e della previdenza sociale.

Raccoglie minutamente notizie sulla vita religiosa dei Cavalieri, decisioni e ordinamenti disciplinari inerenti alla vita interna del Convento, di digiuni e di altre manifestazioni eucaristiche in varie occasioni della vita interna dell’Ordine Gerosolimitano di preghiere di ringraziamento effettuate dall’Ordine per i successi ottenuti dalle schiere cattoliche.

Non mancano documenti che illustrano le gloriose gesta compiute dal popolo e dai soldati maltesi.

Figurano inoltre documenti relativi alle guerre delle potenze rivali europee del secolo 18, alla ripartizione della Polonia, al desiderio di espansione nel Mediterraneo della Russia, alla Rivoluzione francese e alle sue disastrose conseguenze all’espulsione dei Gesuiti, all’erezione dell’Università di Malta, alla rottura diplomatica dell’Ordine di Malta con l’Inghilterra etc.

Il Catalogo non è un arido elenco di notizie ma è corredato di date e riferimenti secondo le norme richieste dalla scienza.

Il Vol. 279 forma l’indice dei Consigli di Stato dal 1522 fino al 1686.

Gli stessi compilatori hanno pubblicato due altri preziosissimi volumi: l’VIII e la XIII Classificazione.

Sottolineare l’importanza della pubblicazione di queste fonti, quasi del tutto inesplorate, è fuori luogo.

I documenti contenuti nell’VIII Classificazione (Arch. 1182-1199), indicati sotto la denominazione di “Suppliche,” sono anzitutto redatti in italiano ed ascendono a 17 voluminosi tomi. L’VIII volume è un vero repertorio di atti, di registri che dimostrano non tanto l’attività dell’Ordine di Malta quanto riflettono impeccabilmente le condizioni economiche e sociali dell’Isola nel XVII e XVIII secolo. E sotto questo aspetto e di valore immenso il catalogo in parola, giacché porge allo storico la mano sicura per studiare a fondo un argomento che non è stato ancora neppur sfiorato: lo stato sociale ed economico di Malta tra il 1603 e il 1798.

Infatti contiene l’VIII Classificazione richieste di lavoro, di impiego; domande di libero esercizio di professione o di artigianato; richieste di ammissione agli ospedali o negli ospizi gestiti dall’Ordine Gerosolimitano; domande di vitalizi o di sussidi da parte di persone anziane ed indigenti; richieste di appezzamenti di terreno e di siti fabbricabili. La Classificazione non si limita esclusivamente ad una numerica collezione di suppliche. Ciò che maggiormente rende preziosissimi i manoscritti ivi contenuti e il largo raggio di luce che gettano su molti aspetti della storia di Malta.

[p.287] La XIII Classificazione (Arch. 1935-2084 b), denominata “Chiesa” abbraccia non meno di 160 manoscritti. In parte tracciano i rapporti dell’Ordine con il clero Giovannita e con alcuni Monasteri dell’Isola e del Continente, dipendenti dal Sovrano Ordine di S. Giovanni. Vi sono ampie notizie sulla Chiesa Conventuale di S. Giovanni, su gli Ecclesiastici preposti al governo della Chiesa.

Non si credo però, che, malgrado il titolo, i manoscritti contengano materiale esclusivamente ecclesiale. Il volume raccoglie un abbondante e nutrito ragguaglio di informazioni, indispensabili per porre nella loro giusta luce i vari aspetti della attività politico, religiosa, diplomatica e culturale svolta dagli Ospedalieri di S. Giovanni a Malta. Contiene a dovizia dati, fatti personaggi da costituire un agevole repertorio per il ricercatore di storia relativa alla fondazione del Collegio dei Gesuiti, all’erezione dell’Università degli Studi, alla fondazione del Seminario vescovile, all’impianto della prima tipografia; alla spinosa questione della pretesa del Governo Borbonico, capitanato dall’anticurialista Marchese Bernardo Tanucci, di inviare a Malta un Regio Visitatore per la Chiesa di Malta, nella persona di Mons. Testa, Vescovo di Siracusa.

Vada perciò il doveroso tributo di riconoscenza ai compilatori per le fonti insostituibili che hanno messo in luce e che consentono agli studiosi l’accesso per maggiormente sviluppare la storia del glorioso Ordine di San Giovanni e dell’Isola di Malta.

P. Bonaventura Fiorini, O.F.M.Conv.