Source: Melita Historica : Journal of the Malta Historical Society. 4(1967)4(284-289)

[p.284] Reviews 1967

EMANUEL TONNA, First Focus on Floriana — Malta 1967. Progress Press Co. Ltd.

This is an addition to the collection of books dealing with the vicissitudes of Malta during the Second World War with a particular accent on Floriana.

It is written in the informal easy to follow style of a diary which enables the author to narrate in great details of fact and personalities events which unfortunately may not be given their due importance, if not actually ignored, by the rising generations.

This publication is amply illustrated by photographs of Floriana pre-war, during the war and after its reconstruction.

WALLACE PH. GULIA, Local Government in Malta —Malta 1967. Progress Press Co. Ltd.

As it is stated in the Foreword this work was undertaken at the invitation of the Mediterranean Social Sciences Research Council and was read at the American University of Beirut, Lebanon, in 1966.

In spite of the scarcity of records, and, the very limited distances between the towns and villages of Malta and Gozo which militated against the evolution of Local Government when compared with the development of the Central Government, the author is to be congratulated in succeeding in his research to produce reliable information which is presented to the reader in familiar language.

This book is divided into three sections headed Historical, Voluntary Civic Councils and the Gozo Local Government System dealing comprehensively with the subject.

Walter Bellizzi

ARTHUR BONNICI (Mgr.) History of the Church in Malta, Vol. I, Period I (60-1090), Period II (1090-1530), Malta, Empire Press, 1967.

L’Autore, nella prefazione, narra come gli è nata l’idea di stendere il presente ragguaglio storico. “Colmare una lacuna” egli scrive, giacché dal 1877, nessuno più aveva posto mano a cantare i fasti della Chiesa di Malta. Siccome poi le precedenti storie sono state redatte in italiano, Monsignor Bonnici ha creduto opportuno di presentare al pubblico il suo lavoro in inglese perché fosse a portata di mano dei lettori maltesi.

Il materiale è distribuito in tre Periodi e questi suddistinti in parecchi capitoli di varia estensione.

Nel primo Periodo dopo una sobria introduzione, l’Autore in brevi capitoli delinea lo stato religioso dell’Isola prima della venuta di San Paolo, indi la conversione al Cristianesimo e poi le alterne vicende religiose di Malta Nel secondo Periodo, dopo una pagina introduttiva rapidamente passa a sottolineare l’occupazione di Malta da parte del Conte Ruggero il Normanno e quindi con simile [285] metodo passa in rassegna le varie fasi dello sviluppo della Chiesa, la sede episcopale, i rapporti tra Chiesa e Stato fino alla cessione dell’Isola, da parte di Carlo V, all’Ordine Gerosolimitano.

Il lavoro si fonda esclusivamente sull’Abela, Ciantar e sul Ferris. L’Autore inoltre si è giovato di articoli a stampa apparsi negli ultimi anni.

Va lodato l’ordine logico e cronologico della trattazione condotta con diligenza: sorprendono perciò gli errori nella stampa.

L’indice onomastico concorre ad orientare agevolmente il lettore. Non mancano alcune mende, che in fondo non incidono sul merito del lavoro.

Perciò ogni studioso sarà grato all’Autore per il suo lavoro, cui il pubblico maltese farà certamente la maggiore accoglienza.

P. Bonaventura Fiorini, O.F.M.Conv.

ANTHONY ZAMMIT GABARRETTA (Can.), JOSEPH MIZZI (Rev.), and VINCENT BORG (Can.), Catalogue of the Records of the Order of St. John of Jerusalem in the Royal Malta Library, Vols. I, IV, VII, University Press, Malta, 1964; Vol. III, p. 1, 2, 3, Ibi; Malta, 1965-1966 and Vol. VIII and XIII, Ibi; Malta 1967.

L’Archivio dell’Ordine Gerosolimitano, comunemente chiamato l’Ordine di Malta, raccoglie circa 7,000 volumi. Esso si ripartisce in due sezioni: l’Archivio Centrale che si conserva nella Biblioteca Reale di Malta e l’Archivio Particolare, in cui volumi manoscritti si trovano dispersi nelle principali Biblioteche Europee.

L’Archivio Centrale, una vera miniera di notizie concernenti la vita politica, diplomatica, navale e strategica del Mediterraneo e della stessa Europa, si divide in 17 classificazioni.

Fino a quattro anni addietro l’Archivio di Malta non possedeva un catalogo, ragione per cui riusciva difficile allo studioso con gran dispendio di tempo la consultazione del materiale giacente nei fondi della Biblioteca Reale.

Ad ovviare a questo serio inconveniente nel 1964 i reverendi Can. A. Zammit Gabarretta e Don Giuseppe Mizzi iniziarono la pubblicazione della I, IV e VII sezione.

La prima sezione comprende donazioni, elargizioni ed altri acquisti di beni in Oriente a favore dell’Ospedale di San Giovanni (1107-1149). Il Primo documento è di Baldovino I, Re di Gerusalemme, l’ultimo di Gilberto di Tiro. Seguono i privilegi dell’Ordine ottenuti da Pontefici (1103-1765), Bolle originali di Pontefici (1169-1498) divise per titolo e materia; i salvacondotti di Carlo V e le bolle magistrali dei secoli XV e XVI.

Inoltre raccoglie documenti riguardanti le Commende dell’Ordine e delle fondazioni in Francia, Germania e Rodi; libri di conti di Gran Maestri, il liber Epistularum (1523-1764) di Sovrani e Repubbliche al Gran Maestro.

Figurano i documenti della donazione di Carlo V all’Ordine delle isole e di altri territori; gli Statuti dell’Ordine ed altro. A distanza di due anni, gli stessi sacerdoti coadiuvati dal Can. Dr. Vincenzo Borg, hanno dato alla luce la terza [p.286] sezione, divisa in tre parti. Essa abbraccia i Libri Conciliorum Status e raccoglie i volumi 255-279. Non è fuori luogo sottolineare che il Gran Maestro Antonio de Paule e i Membri del Gran Consiglio il 20 Aprile 1623 concordarono unanimamente di redigere in apposito registro le deliberazioni del Convento, creando la Terza Classificazione dell’Archivio dell’Ordine, che abbraccia 24 poderosi volumi manoscritti e che datano dal 1623 fino al 1798, anno dell’occupazione di Malta da parte di Napoleone Bonaparte.

Questa terza sezione dell’Archivio melitense comprende notizie sulla formazione culturale dell’Isola. Ampiamente si parla della legislazione, dell’economia, del commercio, delle derrate e della previdenza sociale.

Raccoglie minutamente notizie sulla vita religiosa dei Cavalieri, decisioni e ordinamenti disciplinari inerenti alla vita interna del Convento, di digiuni e di altre manifestazioni eucaristiche in varie occasioni della vita interna dell’Ordine Gerosolimitano di preghiere di ringraziamento effettuate dall’Ordine per i successi ottenuti dalle schiere cattoliche.

Non mancano documenti che illustrano le gloriose gesta compiute dal popolo e dai soldati maltesi.

Figurano inoltre documenti relativi alle guerre delle potenze rivali europee del secolo 18, alla ripartizione della Polonia, al desiderio di espansione nel Mediterraneo della Russia, alla Rivoluzione francese e alle sue disastrose conseguenze all’espulsione dei Gesuiti, all’erezione dell’Università di Malta, alla rottura diplomatica dell’Ordine di Malta con l’Inghilterra etc.

Il Catalogo non è un arido elenco di notizie ma è corredato di date e riferimenti secondo le norme richieste dalla scienza.

Il Vol. 279 forma l’indice dei Consigli di Stato dal 1522 fino al 1686.

Gli stessi compilatori hanno pubblicato due altri preziosissimi volumi: l’VIII e la XIII Classificazione.

Sottolineare l’importanza della pubblicazione di queste fonti, quasi del tutto inesplorate, è luori luogo.

I documenti contenuti nell’VIII Classificazione (Arch. 1182-1199), indicati sotto la denominazione di “Suppliche,” sono anzitutto redatti in italiano ed ascendono a 17 voluminosi tomi. L’VIII volume è un vero repertorio di atti, di registri che dimostrano non tanto l’attività dell’Ordine di Malta quanto riflettono impeccabilmente le condizioni economiche e sociali dell’Isola nel XVII e XVIII secolo. E sotto questo aspetto e di valore immenso il catalogo in parola, giacché porge allo storico la mano sicura per studiare a fondo un argomento che non è stato ancora neppur sfiorato: lo stato sociale ed economico di Malta tra il 1603 e il 1798.

Infatti contiene l’VIII Classificazione richieste di lavoro, di impiego; domande di libero esercizio di professione o di artigianato; richieste di ammissione agli ospedali o negli ospizi gestiti dall’Ordine Gerosolimitano; domande di vitalizi o di sussidi da parte di persone anziane ed indigenti; richieste di appezzamenti di terreno e di siti fabbricabili. La Classificazione non si limita esclusivamente ad una numerica collezione di suppliche. Ciò che maggiormente rende preziosissimi i manoscritti ivi contenuti e il largo raggio di luce che gettano su molti aspetti della storia di Malta.

[p.287] La XIII Classificazione (Arch. 1935-2084 b), denominata “Chiesa” abbraccia non meno di 160 manoscritti. In parte tracciano i rapporti dell’Ordine con il clero Giovannita e con alcuni Monasteri dell’Isola e del Continente, dipendenti dal Sovrano Ordine di S. Giovanni. Vi sono ampie notizie sulla Chiesa Conventuale di S. Giovanni, su gli Ecclesiastici preposti al governo della Chiesa.

Non si credo però, che, malgrado il titolo, i manoscritti contengano materiale esclusivamente ecclesiale. Il volume raccoglie un abbondante e nutrito ragguaglio di informazioni, indispensabili per porre nella loro giusta luce i vari aspetti della attività politico, religiosa, diplomatica e culturale svolta dagli Ospedalieri di S. Giovanni a Malta. Contiene a dovizia dati, fatti personaggi da costituire un agevole repertorio per il ricercatore di storia relativa alla fondazione del Collegio dei Gesuiti, all’erezione dell’Università degli Studi, alla fondazione del Seminario vescovile, all’impianto della prima tipografia; alla spinosa questione della pretesa del Governo Borbonico, capitanato dall’anticurialista Marchese Bernardo Tanucci, di inviare a Malta un Regio Visitatore per la Chiesa di Malta, nella persona di Mons. Testa, Vescovo di Siracusa.

Vada perciò il doveroso tributo di riconoscenza ai compilatori per le fonti insostituibili che hanno messo in luce e che consentono agli studiosi l’accesso per maggiormente sviluppare la storia del glorioso Ordine di San Giovanni e dell’Isola di Malta.

P. Bonaventura Fiorini, O.F.M.Conv.

VINCENT BORG, Fabio Chigi, Apostolic Delegate in Malta, 1634-1639 (“Studi e Testi, 219”; Città del Vaticano: Biblioteca Apostolica Vaticana, 1967, pp. 528).

Despite of some notable editorial efforts, it still remains eminently true, that the historian of Malta cannot find enough published documents and still has to study most of his sources in their original manuscript form. Silvestri, followed by Giambruno and Genuardi, in the last century, Mgr. Mifsud, Prof. Laurenza and Prof. Valentini in the present, all have published selections of documents, mostly on the Middle Ages. Pauli and Delaville le Roulx between them published a large amount of material concerning the Order. H. Scicluna, Mgr. Mifsud, and Hardman have done the same for the French and early British periods. P. Piccolomini has also published several documents concerning the Inquisition in Malta during 1645-69. In general, however, it may be said that the Maltese historian cannot get very far, except for the most recent history, unless he has an expert’s knowledge of palaeography, diplomatics, chronology, and all the other ancillary disciplines. Can. Vincent Borg is therefore to be especially congratulated in presenting the local student of history with a complete edition of the correspondence between Fabio Chigi, Inquisitor of Malta (1634-39), latter Pope Alexander VII, and Cardinal Francesco Borromeo, his immediate superior in Rome.

The letters here edited number 556 altogether, filling some 385 pages of the book. The letters of a private or minor nature are given in summary [288] form, but those published in full exceed 200, and give us a lot of extremely valuable, if ex parte, information concerning Malta’s political, economic, social, and religious condition during Chigi’s tenure of office. One reads about the Turkish threat of 1635-36, and Floriani’s plans to extend the fortifications. Firenzuola’s mission on the same matter in 1638-39 is similarly recorded. Several letters refer to the threat of serious disturbances in the villages, especially at Zejtun, over the imposition of new taxation. There is also much about the endemic jurisdictional differences between the Bishop and the Grand Master. We learn of the mysterious mission of Antonio Sardo to the King of Spain with a protest, allegedly made on behalf of the people of Malta, against the Grand Master’s administration. Several later letters contain information about the rising against the Jesuits in 1639. Other lesser matters, receiving much space include: the Perdicomati and Ebejer affairs, the Mahnuq bequest, the visit of the Landgrave of Hesse-Darmstadt, the conferment of honours and dignities within the Order by the Papacy, and the provision of wheat from abroad.

On the more human level one meets with several interesting personal judgements. Grand Master de Paule is described as: not very pious, given over to sensuality, a double-dealer and seller of favours, who twisted justice to serve himself, who said that briefs and appeals were mere priests’ wares and thought little of ecclesiastical censuses; Lascaris: an old man of seventy without knowledge, somewhat obstinate and choleric... himself a saint but given over to those he once described as the worst of mien; Bishop Balaguer and Prior Imbroll: the first is a man of little learning and less eloquence, without cunning, reserve or alertness — qualities on the contrary possessed by the other some to the highest degree. The serious historian need not, be taken always at their face value, any more than those of the persons with whom he came into contact.

The documents are preceded by a careful and lengthy analysis of the history and main problems of the whole period 1634-39. Of unexceptionable quality, it is based both on the documents edited in the book and on the extensive documentation available elsewhere — in the archives of Malta, Rome, Palermo, Simancas and Madrid personally examined by the author. It need hardly be added that the book has a complete bibliography and useful index, as well as copious footnotes to every page.

Godfrey Wettinger

KINGS, RULERS AND STATESMEN. Compiled and edited by L.F. Wise and E.W. Egan. New York: Sterling Publishing Co., Inc., 1967. Pp. 446. Clothbound. $4.95 (trade); $4.89 (net. Reinforced Library Ed.).

Here is a vast mine of useful information, arranged alphabetically by country, listing rules and statesmen of all modern independent states, some modern dependencies and protectorates, and significant states of the past, both sovereign and semi-sovereign. This volume will be most useful to teachers, students, and researchers; for it enables one quickly to find the place of any given [289] personage in the chronology of his particular country. There are over 700 illustrations in the text which have been chosen “with an eye to highlighting the less familiar aspects of the man or period, as well as the better-known facts. Those states which are defunct and which now form part of a single modern state are listed alphabetically within the heading of the modern state. For example, Brittany and Burgundy are included under France.

The compilers of this work make no claim that the volume is complete. This reviewer noted that in the section under Malta there was no listing of the Grand Masters of the Order of St. John of Jerusalem who ruled Malta and the dependencies of Gozo and Comino from 1530 to 1798. Nevertheless, this book does present the most complete listing available in English of rulers and statesmen of ancient and modern states. As such this work will be an indispensable guide in any modern library or reference collection, and will provide the serious student with valuable data not always readily accessible.

Berner C. Weber,
University of Alabama,
U.S.A.