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Source: Melita Historica. [Malta Historical Society]. 7(1977)2(187-190)

Across Cultures. Festschrift edition of Journal of Maltese Studies, No. 11, 1977, Malta University Press, 144 pp. 50c.

Questo numero speciale del Journal of Maltese Studies (fondato nel 1961) è un volume collettaneo di studi linguistici in onore del professor G. Aquilina, che 1'anno scorso ha lasciato, per raggiunti limiti di età, la cattedra di Lingua e Letteratura Maltese presso la locale università, cattedra da lui ricoperta, con lodevole impegno bisogna dire, sin dal lontano 1937. Il volume è edito a cura di Daniel Massa, con il titolo alquanto pomposo di Attraverso Le Culture. Helmut Ludtke contribuisce un saggio teorico intitolato"Epistemological Remarks on Language Change and Language Universals", destinato probabilmente a suscitare vivo interesse come già altri articoli del noto linguista tedesco, a partire dal citatissimo Die strukturelle Entwicklung des romanischen Vokalismus, del 1956. Vittore Pisani, uno dei più illustri studiosi di linguistica storica, scrive su "Etimologie di voci italiane inizianti per s-" e propone etimologie di sbirciare, sbronza, sbruffare, scampare, scaracchiare, scaraventare, scarpa, schiccherare, sgomentare e sgominare, respingendo alcune etimologie proposte da Giacomo Devoto. Giovan Battista Pellegrini, altro illustre studioso italiano di linguistica storica e ormai specialistà della Romania Arabica, tratta di "Santa Nefissa nella Letteratura Italiana del '500", illustrando da par suo 1'identità di questa 'santa' o sayyida musulmana, per molto tempo creduta finzione immaginaria di scrittori italiani del Cinquecento. Giovanni Oman, noto arabista, scrive su "I termini arabi relativi alia sogliola nel Mediterraneo". B S J Isserlin, della university di Leeds, propone alcune rapide, ma interessantissime, osservazioni su "Sicilian Arabic and Maltese: Some Remarks on their Phonetic Interrelations", rilevando la dissimilarità, già in epoca medioevale, fra il maltese e 1'arabo di Sicilia. Giuseppe Brincat, promettente italianista, nell'articolo "Malta e Pantelleria: Alla ricerca di un sostrato comune", [p.188] appoggiandosi ai lavori di Tropea sul pantesco, mette in rilievo i punti di contatto, soprattutto a livello lessicale, fra il maltese e 1'elemento arabo (magrebino) del pantesco. Mons. Carmelo Sant scrive su "Protestant Maltese Bible Translation 1870-1872", interessante continuazione di un bel lavoro pubblicato nel 1975 relativamente al periodo 1810-1850. Pier Cachia, docente di letteratura araba alla Columbia University di New York, tratta di "Mustafa Ibrahim 'Ajaj, a Giant of Egyptian Popular Literature". Ladislav Drozdik, dell'università di Bratislava, scrive su "Three Types of Inter-systemic Restatement in Arabic", e padre Andre Louis, profondo conoscitore della cultura araba moderna, tratta il tema "Famille et Vie Familiale à travers les Proverbes Tunisiens". Albert Borg, infine, presenta una breve nota intitolata "A Male-female Speech-habit Difference in Maltese Individuals: A Preliminary Comment", sul diverse uso dell'inglese e del maltese da parte dei due sessi. II volume è ben stampato, ma gli errori del proto, purtroppo, abbondano.

G. Mangion