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Source: Melita Historica. [Malta Historical Society]. 7(1978)3(289-290)

W.P. GULIA, Governmental Liability in Malta, Malta University Press 1974, 260 pp.; £M2.

F. CREMONA, The Law of Commercial Partnerships in Malta. Malta University Press 1975, pro manuscripto 158 pp.; £M1.20.

Nella penuria esistente di pubblicazioni scientifiche sulla giurisprudenza maltese, vale senz'altro la pena di segnalare questi due lavori dovuti a due stimati maestri della locale Facolta di Legge. II secondo comprende le dispense universitarie per studenti di diritto commerciale ed ha quindi carattere tecnico.necessariamente arido: racchiude però il frutto di anni di ricerca e di insegnamento, e viene ora messo a disposizione di commercialisti ed altri che s'interessano di questi problemi pur se non devono più dare esami.

Pure il primo volume, di Dr Gulia, e nato dall'insegnamento e destinato essenzialmente agli studenti, ma non solo a loro: "This work — dice l'autore nella prefazione — is in part a source book of a very significant part of Maltese Administrative Law and in part an account and an appreciation thereof [...] 1 trust it will be found useful by my students and, possibly also, that it will be appreciated by legal practitioners and intelligent laymen alike". L'abbondante esemplificazione di sentenze giudiziarie oculatamente scelte per illustrare l'argomento, rende il volume di interessante lettura (anche per i diversi stili delle sentenze, dall' italiano ottocentesco all'inglese, al maltese italianizzato dei nostri tribunali).

L'argomento trattato da al libro notevole attualita oltre che interesse, come si rileva ampiamente dalla introduzione (di 21 pagine). L'argomento e quello dei rapporti dialettici tra Governo, tribunali e diritti dell'individuo poiché non esiste a Malta qualcosa di simile al Consiglio di Stato italiano e francese.

Apre la serie delle documentazioni il proclama n.1 del 1815, di Sir Thomas Maitland, con queste parole:

"Essendo groziosa intenzione di Sua Maesta, che I'Autorita Esecutiva in queste Isole non s'ingerisca mai nelle pretese de' privati, o nelle giudiziali procedure che le riguardino (eccettoché ne'casi di necessità somma) egli diviene indispensabile, che mentre quest'estension di sicurezza viene accordata al Suddito, le pertinenze della Corona non risentano alcun grave pregiudizio da tale atto di beneficenza da parte del Sovrano. / Per lo passato la prin­cipal protezione accordata a quelle Pertinenze consisteva nd volere arbitrario, e nel piacere del Sovrano;ma essendo or fortunatamente cessata tale prerogativa, divien dovere di Sua [p.290] Eccellenza il Governatore di assicurar alle cose di pertinenza della Corona una conveniente difesa sanzionata dalla Legge, e fondata su quei principj, e corrispondente di molto a quel sistema, che venne sanzionato dall'esperienza, e riconosciuto il più adatto ed espediente nelle Leggi moderate, e benefiche della Gran Bretagna. / Sua Eccellenza il Gover­natore si e perciò compiaciuto di dichiarare e stabilire ciocché segue, e questi stabilimenti dovranno per l'avvenire considerarsi come Legge del paese su questo soggetto...": seguono le prime 'leggine' di King Tom in questo settore di diritto civile.

Dr Gulia conclude la sua introduzione con le seguenti parole: "That modern governmental entreprenuerial activity is likely to cause more frequent and more serious loss to the individual citizen may be assumed; that the enjoyment of private property is to be given the protection of law is a fundamental human right consolidated and confirmed by the Independence Constitution. It seems clear that it behoves us all to create such safeguards to protect the individual without impeding the Establishment from moving forward and implementing the desires of a government freely and democratically elected".

La stessa ricerca di equilibri l'autore suggerisce nelle delicate questioni di competenza fra Stato e potere giudiziario. A me sembra che un ripensamento, completamento, approfondimento e ammodernamento delle nostre Leggi, da parte di un'equipe di studiosi, sia proprio quel che ci vuole, e con urgenza, per far fronte agli inevitabili problemi di uno Stato autonomo, dotato per giunta di un sistema guiridico-legale più unico che raro. Perciò la 'penuria' di pubblicazioni scientifiche in materia e cosa grave; percio libri come quelli dei professori Gulia e Cremona vanno segnalati con plauso; perciò occorre che le nuove leve della benemerita classe legale si mettano a studiare e a pubblicare. Le leggi di un Paese sono, per così dire, il residuato della sua storia, del suo progresso, della sua civiltà: libertà e democrazia sono parole futili laddove non vige supremo, per carenze interne o intacchi dall'esterno, il Diritto.

G. Mangion