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Source: Melita Historica. [Published by the Malta Historical Society]. 7(1979)4(381-382)

EDWARD FENECH, Contemporary Journalistic Maltese. An analytical and comparative study, Leiden 1978, 251 pp.

Tesi di laurea presso l'università di Leeds, basata sullo spoglio delle edizioni di tutto agosto 1973 dei giornali 1-Orizzont, In-Nazzjon Taghna e Il-Hajja, con un corpus di oltre 5 milioni di vocaboli. La parte storica, di sfondo, e alquanto superficiale. Mancano anche riferimenti e raffronti con opere simili sul giornalismo in altri Paesi. Ma nel complesso l'analisi linguistica e condotta con competenza. Le tendenze generali del giornalismo maltese sono le seguenti: seguire l'uso popolare anziché quello letterario, il che e normale entro certi limiti; seguire la fonetica anziché la morfologia, il che sta creando notevole disorientamento e confusione (il fenomeno è peggiorato dalla mancanza dei necessari segni diacritici - per es. il taglio trasversale della h aspirata - nelle comuni macchine da scrivere e nelle tipografie). L'autore, che pure elogia gli sforzi fatti dai giornalisti maltesi per affrontare alcune delle molte difficoltà che incontrano ("la maggior parte ha un attestato di suola media, mentre pochi hanno fatto studi universitari"), elenca numerosi vocaboli e costrutti errati, o brutti o addirittura mostruosi, che si leggono spesso sui giornali nostrani, ad es. obbvjament, fizikalment, politikalment, teamijiet, rivolvrijiet, gowlijiet, jottijiet, tajers, trejdunjons, kju, kjus, skripts, mekkaniks, kejk, siment, kamera tar-ritratti, esplojtjat o esplojtat, ittakilja, jinsab fuq vaganza, hargu fuq strajk, ecc. Il libro di Fenech serve fra l'altro ad illustrare i problemi in cui si dibatte la lingua maltese oggi - spietate interferenze linguistiche dall'inglese, anarchia ortografica, errori morfologici (perfino nei documenti ufficiali o pubblici), ignoranza di una pur intuitiva etimologia delle parole, mancanza di buon gusto e di pur elementare finezza nella sintassi e nella composizione, inesistenza di un vocabolario moderno per esprimere termini e concetti più o meno moderni (e non parlo dei termini tecnici). A causa dell’intima correlazione che esiste tra lingua e cultura, tra capacita di esprimersi e abilita cognitiva, è chiaro che la nostra condizione linguistica, risultato della lunga 'questione della lingua' ovvero della intromissione della  politica [p.382] nella nostra situazione linguistico-culturale, non e certo il più piccolo dei nostri problemi nazionali.

Giovanni Mangion