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Source: Melita Historica. [Published by the Malta Historical Society]. 7(1979)4(382)

VITTORE PISANI, "Lingue Isolane (considerazioni generali su base mediterranea)", in Bollettino Atlante Linguistico del Mediterraneo 18-19 (1976-77), pp. 11-20.

L'illustre linguista esamina il cipriota, il maltese e il siciliano al fine di vedere "se e in quanto tali lingue isolane presentino degli sviluppi dovuti alle loro condizioni geografiche", e conclude riaffermando la dimensione storica di ogni linguaggio. Traccia un rapido schizzo della storia linguistica di Malta, ove è particolarmente interessante l'opinione del professor Pisani su Malta antica: "Malta - con Gozo e Comino - e terra di antica cultura, testimoniata da avanzi archeologici risalenti al neo- e all'eneolitico: ma non può dirsi che in seguito l'isola abbia attivamente partecipato alla civiltà greco-romana. Importante e che essa fu occupata, evidentemente come scalo commerciale, dai Fenici, indi dai Cartaginesi; dal 218 a.C. sopravennero i Romani che l'annetterono alla provincia Sicilia. Ma non che ci provocasse l'ingresso dell'isola nel giro della civiltà greco-romana, seppure in essa s'incontrino avanzi di ville romane; quel che negli Atti degli Apostoli (27 s.) si legge a proposito del naufragio di S. Paolo non da luogo a pensare u una vita molto brillante. E probabile che in tutta l'antichità la lingua - : almeno la lingua di cultura - d- Malta fosse il fenicio, o meglio k sua variante punica; che una forma di latino volgare vi sia attecchita fra poco probabile".

Giovanni Mangion