Source: Melita Historica. 11(1993)2(209-212)

[p.209] Studenti Maltesi nel Collegio Greco di Roma (1576-1640)

Salvatore Bottari

Con la istituzione del Collegio Greco, fondato da papa Gregorio XIII (1572-1585) con Bolla del 13 gennaio 1576, si tendeva non solo a dare la possibilità a giovani greci di formarsi culturalmente e religiosamente a Roma, ma anche a favorire la diffusione del cattolicesimo tra la popolazione greca sottoposta al dominio turco ο, come si diceva allora, a “ridurre” i pοpοli greci all’unione con la Chiesa romana.

Sotto l’aspetto più prettamente religioso il Collegio Greco di Roma voleva dare la possibilità ai giovani greci di abbracciare lo stato monastico per esaltare lo spirito ascetico una volta tornati in patria ο di diventare sacerdoti meglio preparati per la cura delle anime. Sotto l’aspetto più prettamente culturale esso offriva a molti giovani l’opportunità di diventare medici, avvocati, professori. Attraverso l’insegnamento impartito nel Collegio Greco si cercava, cioè, di preparare a Roma l’élite culturale della nazione greca.

Il Collegio Greco estese ben presto la sua sfera di interessi anche verso l’Italia meridionale che contava alcune colonie greche, verso Malta, i paesi slavi, il Medio Oriente, cioè verso le aree dove vivevano cristiani di rito greco.

La schiera dei giovani accolti come alunni ο come convittori dal Collegio Greco e provenienti da diverse nazioni mediterranee fu notevole. Tra il 1576 e il 1640 gli studenti furono 460. Notevole fu anche l’influenza che quei giovani esercitarono, una volta finiti gli studi e tornati in patria, sulla cultura e sullο spirito religioso delle comunità nelle quali furono chiamati ad operare come ecclesiastici ο come laici.

Τra i più noti e influenti alunni del Collegio Greco di Roma si possono citare, ad esempio, Leone Allacci e Pietro Arcudio per ricordare più in generale la notevole influenza religiosa, culturale e politica esercitata dagli alunni del Collegio Greco di Roma nei paesi del Mediterraneo e dell’Europa orientale. [1] Non bisogna per? [p.210] trascurare il ruolo altrettanto significativo che numerosi alunni svolsero in altre piccole comunità attraverso il ministero sacerdotale ο l’insegnamento universitario. Ρiccoli paesi della Greca e dell’Italia ebbero infatti l’assistenza di sacerdoti colti formatisi a Roma, mentre molti monaci entrarono nei monastero del Teologo di Ρatmο ο in quello di Santa Caterina al Monte Sinai ο del Santo Monte Athos. Università come quelle di Messina, Νapoli, Roma, Padova, Pisa ecc. si contesero i giovani professori di greco ο di filosofia maturati nel Collegio Greco a Roma.

Nelle brevi schede che seguono sono riportati i nοmi degli studenti, alunni e convittori, che provenivano da Malta. Le notizie biografιche, cos? come le date di permanenza nel Collegio, sono state tratte da alcuni recenti studi pubblicati da Antonis Frigos, da Ζ.Ν. Tsirpanlis e da J.W. Wos che hanno messo in luce la folta e composita presenza degli studenti che frequentarono il Collegio a partire dalla fine del Cinquecento.

Alunni e Convittori Maltesi del Collegio Greco di Roma

Giovanni Metaxi (1584)

Nel 1585 lasci? il Collegio per infermità.

Michele Agapito (10.4.1595-1602)

Rest? in Collegio sette anni per studiare “Logica et parte della Fisica”. Divenne poi “Religioso dei Chierici Regolari Somaschi”.

Angelo Fiore (1611?-8.2.1612)

Membro della Congregazione dal 25.3.1611, lasci? il Collegio con il titolo di Dottore. Tornato a Malta, fu ordinato Sacerdote.

Filippo Fiore

Fratello di Angelo, “si part? Filosofo, per indisposizione di stomaco, et and? a Napoli dove si marit?”.

Michele Cosentino (1613?)

Dopo aver prestato giuramento il 20.12.1613, fu ordinato sacerdote latino e “si part? Teologo” per tornare a Malta, dove “è Sacerdote Latino, predicando per? spesso in greco nella Chiesa che detta Natione ha in Malta”.

Giovanni Francesco Romano (1614?)

Dopo aver prestato giuramento il 22.1.1615, part? con il titolo di Filosofo per Malta ove visse “con beneficio”.

[p.211]

Giovanni Inguanes (16.4.1623-29.11.1625)

Dopo aver studiato “Humanità”, entr? nella Compagnia di Gesù, ma mor? di tisi quando era ancora al noviziato.

Andrea Paleologo (13.2.1625-23.11.1631)

Dopo aver studiato Grammatica, Retorica, Filosofia e “Casi di coscienza”, fu ordinato Sacerdote e part? per Ancona, dove fu per un anno Paroco della Chiesa Greca, e in seguito esercit? “l’istesso offitio a Malta nella Chiesa del Borgo della Natione Greca”.

Carlo Bacchi (31.1.1640)

Convittore.

Antonio Giampieres

Al momento di prestare giuramento, prefer? restare in Collegio come Convittore, poiché i suoi parenti non vollero che facesse tale giuramento. In seguito, entr? nell’Ordine dei Domenicani.

[p.212]

Ignazio de Inguanes (2.3.1645)

Italo-greco di Malta, era figlio di Angelo e di Persia. Εntr? nel Collegio il 2.3.1645 all’età di 18 anni.

Silvanο Inguanes (24.10.1654-8.7.1657)

Italo-greco di Malta, figliο di Pietro e Grazia Teresi, entr? nel Collegio il 26.10.1665 all’età di 16 anni. Studi? Logica e lasci? il Collegio il 18.7.1657 poiché non volle prestare il giuramento prescritto dalla Bolla di Urbano VIII.

D. Antonio Nardile (8.1.1654-20.5.1654)

Figlio di Antonino Nardile e di Galini, entr? in Collegio l’8.1.1654 all’età di 23 anni. Studi? “Casi di Coscienza” e fu ordinato sacerdote. Usc? dal Collegio il 20.5.1654, per dimissione.

Lorenzo Ubaldesco de Piro (20.10.1659-24.3.1667)

Figlio di Paolo de Piro e di Galizia, era nato il 20.9.1646. Εntr? nel Collegio il 20.10.1659. Studi? Metafisica e lasci? il Collegio il 24.3.1667, quando fu dimesso perché si scopr? che non poteva essere ammesso nel Collegio, essendo nato da padre Latino. Le spese gli furono condonate dalla Sacra Congregazione.

Francesco Zerbo (20.10.1659-19.6.1663)

Figlio di Stefano, era nato l’8.10.1644. Entr? nel Collegio il 20.10.1659. Da convittore studi? Grammatica in terza Classe. Ebbe gli Οrdini minori. Lasci? il Collegio il 19.6.1663.

Pietro Vincelle (15.10.1665-11.5.1666)

Figlio di Caralighe e di Teresa Montane, entr? nel Collegio il 15.10.1665. Dopo aver studiato Grammatica, lasci? il Collegio l’11.5.1666, perché la madre non volle che il figlio fosse obbligato ad osservare il rito greco. La Sacra Congregazione lo condann? a pagare le spese.


[1] Cfr. Α. Frigos, Catalogo cronologico degli allunni e dei convittori del Pontificio Collegio greco in Roma (1576-1640), in “Bollettino della Badia Greca di Grottaferrata”, vol. XXXIII, 1979, 9-56, 113-158, e vol. XXXIV, 1980, 75-103; Α. Frigos (a cura di), Ιl Collegio Greco di Roma. Ricerche sugli alunni, la direzione, l’attività, Roma. 1983; Ζ.Ν. Tsirpanlis, Gli alunni del Collegio Greco di Roma (1576-1700), in Α. Frigos (a cura di), Ιl Collegio Greco di Roma, cit.; J.W. Wos, Cronaca degli allievi del Collegio Greco in Roma 1577-1640, in “Archivio Storico per la Calabria e la Lucania”, a. XL (1972), 150-151. Per il periodo successivo cfr. Archivio del Pontificio Collegio Greco, Catalogo degli alunni e convittori 1701-1803, ms. 34.